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Palio di Siena, la sfida di Tremendo: "Non ho smesso di sognare di vincere la carriera"

Gennaro Groppa
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A Siena Francesco Caria arriva al Palio di luglio forte della vittoria riportata a Ferrara. Un successo importante per Tremendo che ha vinto in rimonta sul cavallo Arsenicolupen per Borgo San Giacomo. Una prestazione, la sua, fatta di carattere e di tanta lucidità che ha portato ad aumentare le attenzioni anche da parte delle dirigenze dei rioni senesi. A Ferrara è stato per lui il terzo trionfo in carriera dopo quelli ottenuti nel 2011 e nel 2018. L’esperienza di Caria, che a maggio ha compiuto 34 anni e che in Piazza del Campo ha corso 11 Palii senza tuttavia mai riuscire a vincere, può essere un fattore rilevante nelle scelte che i capitani effettueranno il 29 giugno. Tremendo è fiducioso, si dice ottimista sulla possibilità di essere uno dei dieci fantini in Piazza il 2 luglio e sostiene di avere intessuto buoni rapporti con alcune dirigenze. Caria è legato per motivi diversi a due cavalli che potrebbero fare parte del lotto per la Carriera di Provenzano: Solu Tue Due è infatti un soggetto che conosce assai bene e che allena quotidianamente mentre Una per Tutti è il barbero da lui montato nell’ultimo Palio che è stato corso, nell’agosto 2019, quando indossò il giubbetto della contrada della Chiocciola. Abbiamo incontrato Tremendo per cercare di capire come sta vivendo l'attesa per la carriera di luglio.

Lei sta attraverso certamente un buon momento. È soddisfatto di come sta andando il 2022?

“Sì, sono molto contento. Speriamo che questo buon momento possa continuare, dico a me stesso che sto raccogliendo quello che avevo seminato in passato. La cosa importante è riuscire a farmi trovare pronto anche in tutti i prossimi appuntamenti”.

Nell’ultimo Palio corso lei hai indossato il giubbetto della Chiocciola: resta buono il rapporto con il rione di San Marco?

“Sì, certamente. Il rapporto che ho con la Chiocciola è buono”.

Si sono avvicinate a lei anche altre contrade dopo la sua vittoria a Ferrara?

“Diciamo che ho buoni rapporti con alcune contrade che correranno il Palio di luglio. Preferisco però non fare nomi. Poi per montare servono ovviamente sempre gli incastri giusti e che tutto vada in una determinata direzione”.

Nell’agosto 2019 lei ha montato Una per Tutti, barbero che può essere considerato una delle certezze per il lotto di dieci per Provenzano.

“È una cavalla che ormai ha esperienza e dal 2019 a oggi è anche migliorata. Sicuramente può rappresentare una certezza per andare a formare il lotto”.

Si va a suo avviso, come in effetti si dice da più parti, nella direzione di scelte che privilegeranno l’esperienza dei cavalli?

“Non lo so, anche perché ancora manca tanto a quello che sarà il momento delle scelte definitive. Intanto un primo step sarà costituito dalle previsite, dobbiamo attendere quelle e capire cosa succederà”.

Non si corre il Palio dal 2019: i big sono ancora Remorex, Rocco Nice, Tale e Quale, Violenta da Clodia?

“Sì, io credo di sì. E oltre a loro aggiungerei Solu Tue Due e Schietta”.

Lei è l’allenatore di Solu Tue Due: come sta il cavallo?

“Molto bene. È un soggetto esperto, sa bene dove mettere le zampe in Piazza del Campo. Le dico una cosa. Se me lo facessero montare per il Palio sarei più che contento”.

Qual è il suo giudizio sul percorso di addestramento vissuto quest’anno?

“Sono stati appuntamenti belli e soddisfacenti. È stato utile aumentare da otto a dieci le giornate di corse. Si sono visti anche cavalli giovani interessanti”.

Si aspettava di poter vincere a Ferrara e quanto vale per lei questa vittoria?

“Credevo di poter avere le carte in regola per fare un buon palio. La vittoria vale tanto, è la terza per me a Ferrara. Quando vinci metti sempre un timbro”.

Quante probabilità crede di avere per essere tra i dieci fantini a montare in Piazza del Campo il 2 luglio?

“Voglio pensare di averne tante, voglio essere ottimista”.

A quanto pare i capitani cercheranno esperienza nei cavalli, è una dote che andranno a cercare anche nei fantini?

"Me lo auguro e voglio pensare e credere di sì. L’esperienza nel Palio può voler dire tanto”.

Lei non ha abbandonato il sogno di vincere il Palio di Siena.

“No, assolutamente. È un sogno che ho da tanto tempo. Qualche volta l’ho sfiorato, spero che possa realizzarsi”.