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Palio di Siena, il Comune nomina deputati, ispettori e giudici: ecco chi sono

Marco Decandia
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Con il Palio del 2 luglio che verrà corso tra meno di un mese, l’amministrazione comunale ha ormai definitivamente messo in moto tutta la macchina dell’evento a lungo atteso. Così la giunta, con voto unanime, ha nominato figure fondamentali come quelle del mossiere, dei deputati della Festa, degli ispettori della pista, dei giudici della vincita e del maestro di Campo.

 

 

In adesione alle indicazioni fornite dal Magistrato delle contrade, i deputati della Festa saranno Laura Bonelli (Drago), Isabella Becchi (Selva) e Massimo Castagnini (Onda), mentre gli ispettori, che dovranno collocarsi in determinate posizioni della pista, per avere sotto controllo la situazione ed evitare che si superino certi limiti di comportamento, saranno Luca Cambi (Nicchio), Claudio Laini (Oca) e Stefano Carignani (Valdimontone). Il delicato ruolo di giudici della vincita, il cui verdetto è decisivo e insindacabile per attribuire il successo al terzo bandierino, sarà invece ricoperto da Senio Corsi (Chiocciola), Marco Collini (Tartuca) e Fabio Semplici (Aquila). La montura di maestro di Campo, fondamentale nel Corteo storico, sarà consegnata ancora una volta a Riccardo Frosini, che la indossa dall’agosto del 2014, da quando cioè ha raccolto il testimone di una figura entrata nel cuore di tutti e importante come Franco Sodi, suo predecessore per 27 anni, dal luglio 1987 fino appunto al Provenzano 2014. 

 

 

L’ultima casella da riempire è anche quella il cui destinatario è noto da più tempo: il mossiere sarà ancora Bartolo Ambrosione, a cui i capitani hanno rinnovato la fiducia a fine febbraio, con ratifica ufficiale dell’incarico giunta domenica scorsa dal sindaco Luigi De Mossi al termine dell’estrazione delle contrade. “Per me – è il commento dell’uomo del verrocchio – è motivo di grande orgoglio. Del Palio mi è mancato tutto: non solo la corsa, ma anche l'atmosfera di quei giorni, in cui ha la possibilità di immergermi solo per due settimane, mentre i senesi la vivono giorno per giorno”. La pandemia ha lasciato il segno anche sul gentiluomo che abbassa il canape: “Dopo 2 anni così difficili, c'è da parte di tutti la voglia di riprendersi una fetta di vita che è stata sacrificata. Io non faccio eccezione, sarà un piacere esserci nuovamente. Avevo avuto la conferma anche per il 2020 e il 2021, ci ho pensato tante volte in questo periodo di stop, specialmente quando si avvicinavano i giorni fatidici. Non nego di aver provato malinconia, anche se la decisione di annullare tutto è stata giusta e inevitabile”.