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Siena, Bidilo: "Vogliamo assumere 100 persone e a breve riapriremo cinque locali"

Gennaro Groppa
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Igor Bidilo è tornato a Siena in Piazza del Campo. Ha visitato i ristoranti di sua proprietà, ha fatto una camminata nella conchiglia senese insieme all’amministratore unico della società Sielna e suo uomo di fiducia, Denis Milovidov, ha poi parlato per un’ora con i giornalisti che erano stati convocati per una conferenza stampa e infine è ripartito. Ad attenderlo c’era un aereo per portarlo a Dubai, dove doveva andare a discutere di un altro dei settori dei quali si occupa, il petrolio.
Nella sua mattinata senese, l’imprenditore nato in Kazakistan ha affrontato tante tematiche: l’inchiesta Hidden Partner, della quale ha parlato pubblicamente per la prima volta, la riapertura di alcuni suoi locali a Siena, l’assunzione di nuovi dipendenti, l’apertura di nuove attività in Italia. 
E ancora: ha risposto a domande sulla situazione in Russia e sulla guerra in Ucraina e anche ad alcune questioni su suoi possibili investimenti su società senesi impegnate nello sport. L’ora trascorsa con i giornalisti locali è stata ricchissima di spunti. 
Intanto gli investimenti su Siena. Di non poco conto. “Attualmente – ha detto Bidilo – abbiamo 21 locali a Siena tra bar, ristoranti, caffetterie, gelaterie. In tutta Italia ne abbiamo 27; a Milano abbiamo già due ristoranti e nei prossimi mesi abbiamo intenzione di aprirne un altro. A Siena abbiamo 150 dipendenti e a breve assumeremo altre 100 persone. Purtroppo l’inchiesta giudiziaria ha rallentato le nostre attività, abbiamo già altri 10 milioni di euro pronti da investire su questa città. Non appena sarà possibile lo faremo. Dei 21 locali che abbiamo a Siena 14 sono attualmente in funzione, tra giugno e luglio ne riapriranno altri 5. Stiamo pagando tutti gli stipendi e continueremo a farlo sempre in futuro. Abbiamo vissuto un frangente non semplice per quel che concerne i pagamenti, dovuto ad un problema tecnico sul finanziamento del gruppo. Anche l’indagine in corso ha creato alcune difficoltà perché ha causato problematiche a lavorare con alcune banche. Ma oggi tutti i problemi sono stati risolti e da maggio altri 9,5 milioni di euro sono stati investiti nella società. Nannini, Scudieri e Giubbe Rosse sono marchi e brand importanti che vogliamo valorizzare al massimo”.

Articolo completo nell'edizione del Corriere di Siena in edicola sabato 28 maggio