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Siena, case popolari in viale Bracci: le spese lievitano, un milione in più

Gennaro Groppa
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Il Comune di Siena metterà 700 mila euro in più per il progetto di realizzazione di 33 alloggi popolari in viale Bracci. L’iniziale contributo del Comune per questa operazione avrebbe dovuto essere di 1 milione di euro: sarà quindi di 1,7 milioni di euro. La cifra complessiva necessaria per dare vita all’operazione è infatti cresciuta rispetto alle previsioni iniziali. Nel verbale di deliberazione della giunta comunale di giovedì scorso, infatti, si legge che “Siena Casa Spa rappresenta al Comune di Siena le criticità sorte a seguito della prima gara andata deserta in data 30 giugno 2021, comunicando la necessità, al fine di bandire una nuova gara, di rivedere i costi aggiornandoli al preziario 2021 e determinando conseguentemente un incremento pari a complessivi 1.373.460,16 euro” e che quindi “allo stato attuale la somma occorrente per la realizzazione dell’opera ammonta a complessivi 7.042.031,16 euro”. Anche la Regione Toscana, soggetto principale nella realizzazione di questo intervento, aumenterà il proprio finanziamento per far nascere le 33 nuove case popolari, attraverso un nuovo stanziamento da 304.443,67 euro e rideterminando in tal modo in 5.973.014,67 euro la cifra complessivamente versata. 

 

 

L’intervento è certamente rilevante e va ad ampliare quello che è il “parco abitazioni” messo a disposizione da Siena Casa per quanti ne hanno diritto e bisogno. I costi delle operazioni erano stati divisi tra la stessa Siena Casa, il Comune di Siena e soprattutto la Regione Toscana, maggiore finanziatore per l’opera. Ora, come sta accadendo negli ultimi mesi per tanti lavori ed interventi, i prezzi ed i costi sono cresciuti rispetto alle previsioni. Il Comune senese si accolla quindi una spesa aggiuntiva, con “l’erogazione di un contributo straordinario di 700 mila euro da spalmare in 7 anni”. “La somma – si legge nel verbale di giunta – sarà erogata per 100 mila euro annui a favore della Siena casa Spa, con decorrenza dal 2023, in subordine allo stato di avanzamento dei lavori, il pagamento del contributo in questione trova copertura nei bilanci 2023-2024”. Nel luglio scorso, dopo la fine delle operazioni di bonifica del terreno, il sindaco di Siena Luigi De Mossi aveva visitato l’area nella quale saranno effettuati i lavori insieme al presidente di Siena Casa Roberto Martini. “Con questo progetto – furono le parole del primo cittadino – andiamo a incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica che si traduce, appunto, in 33 abitazioni di cui 8 prive di barriere architettoniche, e tutte rispondenti a criteri di sostenibilità ed efficienza energetica, destinate a famiglie in particolari condizioni di disagio come giovani coppie, nuclei monogenitoriali, single e soggetti diversamente abili. Ciò dimostra la grande attenzione che questa amministrazione continua a porre sulla necessità di dare un tetto a chi ne ha più bisogno, in interazione con aree verdi e luoghi di gioco”. 

 

 

“È un intervento importante – affermò Martini. – Nell’ultimo decennio è l’operazione più significativa messa in piedi da Siena Casa, non ci sono infatti operazioni dello stesso livello. I lavori prevedono la realizzazione di un edificio a blocco, che sarà sviluppato intorno ad un’area verde con alberature e con una zona di sosta arricchita da un percorso pedonale che collega viale Bracci con il blocco scala”. “L’intervento – disse ancora Roberto Martini – è interamente progettato dai professionisti interni della società, segue una soluzione progettuale unitaria anche con le aree e gli edifici preesistenti dando grande risalto alla sostenibilità e al risparmio energetico. Elementi, questi, che si ritrovano in alcune specifiche scelte come l’alta efficienza energetica a livello edilizio, l’utilizzo privilegiato di materiali riciclati, ecologici e fotocatalitici, il recupero e il riuso dell’acqua piovana e la razionalizzazione dei consumi di quella potabile, nonché l’ottimizzazione dell’illuminazione naturale, anche nell’organizzazione degli spazi dell’edificato sfruttando la luce solare e la ventilazione”.