Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rifiuti a Siena, De Mossi: “Mettiamo fine a una vergogna storica". Comportamenti errati puniti con sanzioni

Marco Decandia
  • a
  • a
  • a

L’argomento dei rifiuti e della raccolta nel centro storico è di stretta attualità a Siena, tra cittadini e commerciati che lamentano disagi, incontri tra l’amministrazione e il gestore Sei Toscana per varare piani d’azione, interrogazioni al riguardo in consiglio comunale. Il sindaco Luigi De Mossi, dunque, ha deciso di impugnare le redini della questione e commenta: “Grazie alla collaborazione della stragrande maggioranza dei senesi, abbiamo varato una riorganizzazione che renderà il centro storico ancora più bello e vivibile, aumentando ulteriormente la raccolta differenziata. Questo porterà vantaggi non solo per il decoro e per l’ambiente, ma anche per i costi del servizio. Si tratta di un lavoro complesso, che richiede costanti aggiustamenti e miglioramenti, ma che andrà a sanare quella che è, a tutti gli effetti, una vergogna storica”.

 

 

Il primo cittadino lancia il sasso e non nasconde la mano, puntualizzando: “Quando è iniziata la nostra amministrazione, nel 2018, il dato di raccolta differenziata era fermo a un desolante 40%. Stiamo parlando di 25 punti percentuali sotto l’obiettivo minimo fissato a livello nazionale. Una cosa del genere non era degna della nostra città, ma adesso, anche grazie alle nuove modalità introdotte di recente, ci avviciniamo all’obiettivo di mandato del 65%”. La raccolta dei rifiuti porta a porta nel centro storico, iniziata il 4 aprile, ha segnato in un mese, almeno secondo i dati di Sei Toscana, un crescente adattamento di cittadini e attività, con attenzione via via maggiore nell’osservare le modalità di esposizione, soprattutto per quanto concerne i giorni e l’orario indicati nei calendari. A supportare un simile andamento ci sono i flussi della raccolta nei primi trenta giorni: la differenziata all’interno delle mura ha avuto un incremento medio di quasi il 10% rispetto al periodo fino a marzo. Un aumento significativo, che si traduce in una media di otto tonnellate in più ogni settimana, mentre l’indifferenziato è calato del 9%. In crescita anche i numeri che comprendono i flussi fuori dal centro storico: a febbraio la differenziata ha viaggiato al 62,04% (con un incremento di quasi 4 punti percentuale rispetto al 2021 e di 12 rispetto al 2019, quando Siena viaggiava ancora al di sotto della soglia del 50%. Il quadro, comunque, non è tutto idilliaco e sereno. Continuano a esserci errati conferimenti dei rifiuti, sia tra le mura che all’esterno, ma sono una minoranza. Nel centro storico, si parla di circa 150 utenze (fra domestiche e non domestiche), ovvero l’1.7% delle complessive (che non 9.000). in periferia, gli errori e gli abbandoni, su 515 postazioni complessive, si verificano in 50: circa il 10%. Per intervenire sul fenomeno del mancato utilizzo della Card, Sigerico, Comune e Sei si stanno attivando per verificare e allineare il database delle utenze Tari, in modo da permettere un contatto capillare con le utenze.

 

 

“Comportamenti sbagliati di pochi - commenta a tal proposito il sindaco - possono compromettere il lavoro di tutti. Per questo è necessaria la collaborazione. Poche decine di trasgressioni hanno un pesante impatto in termini di immagine e percezione diffusa. Per questo procederemo con adeguate sanzioni ai comportamenti errati e reiterati. Dai dati che ci sono stati forniti emergono anche, fuori dal centro storico, alcune criticità nel ritiro e nell’utilizzo della Sei Card: in numero esiguo rispetto al totale, ma ci lavoreremo. Io e l’assessore Silvia Buzzichelli abbiamo incontrato i rappresentanti del gestore della raccolta, a cui abbiamo chiesto una serie di affinamenti ulteriori delle modalità di esecuzione del progetto e di miglioramento dell’informazione alla cittadinanza. Partendo da un principio che ho ribadito con forza: se è nostro dovere sostenere una riforma della raccolta e gestione dei rifiuti non più rinviabile, lo è anche ascoltare le sollecitazioni che arrivano dai cittadini ed esercenti. Ci aiutano a migliorare”.