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Monteroni d'Arbia, picchiava anziani e disabili in Rsa: indagato operatore

Claudio Coli
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Violenti rimproveri, percosse e atteggiamenti aggressivi a danno di anziani e disabili ospiti di una struttura: un operatore socio assistenziale di 50 anni, cittadino straniero residente nel comune di Monteroni d'Arbia è indagato per reiterati maltrattamenti e nei giorni scorsi è stato oggetto di una misura cautelare personale di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese, emessa dal gip su richiesta della Procura ed eseguito dai carabinieri di Siena e Monteroni d'Arbia. Secondo le accuse mosse, l'uomo si sarebbe reso responsabile di comportamenti inappropriati nei confronti degli indifesi ospiti di una Rsa a Monteroni d'Arbia. Numerosi atti di violenza fisica e verbale, minacce, sottomissioni ed umiliazioni, stando a quanto viene contestato. Condotte che hanno prodotto una segnalazione interna della struttura nei confronti dei carabinieri di Monteroni d'Arbia, e nel settembre 2021 fatto scattare un'indagine da parte della sezione operativa del Nor della compagnia di Siena.

 

 

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire una lunga sequela di episodi a danno di circa 10 soggetti ospitati e curati presso la residenza sanitaria assistita di Monteroni. Sono stati visionate le immagini della videosorveglianza interna alla struttura e sono state ascoltate 30 persone tra colleghi e dipendenti. Gli investigatori hanno potuto così individuare l'uomo e tracciarne l'identikit, quello di una persona, come riferiscono i carabinieri, dal “temperamento aggressivo dell’indagato, incline a tenere comportamenti violenti in danno dei pazienti ospiti della struttura, per lo più soggetti fragili, anziani e con forme varie di invalidità”. Sempre secondo quanto riferito dai carabinieri, le condotte denunciate venivano messe in atto “nell’orario di lavoro nei confronti di persone deboli, anziani e disabili, che senza alcun motivo venivano ripetutamente percossi e colpiti in diverse parti del corpo, rimproverati con aggressività e minacciati”. Tanti gli elementi raccolti che hanno consentito di ricostruire quanto successo all'interno della Rsa già dal mese di marzo 2021, ma non si esclude che i comportamenti impropri siano iniziati anche in precedenza.

 

 

L'uomo avrebbe già subito in passato dei provvedimenti disciplinari per situazioni analoghe. I risultati delle verifiche hanno portato i magistrati ad indagare l'uomo per maltrattamenti, e a chiedere ed ottenere dal gip l'applicazione della misura di allontanamento, poiché, spiegano gli inquirenti, sussisteva “il rischio concreto ed attuale di reiterazione delle condotte indagate e di inquinamento probatorio”. “Dobbiamo valutare la situazione attentamente – spiega l'avvocato difensore dell'operatore, Giuseppe Moroni – per adesso non si ravvisa dall'ordinanza una particolare gravità delle condotte, vista anche la lieve misura cautelare emessa. Sono fatti da analizzare singolarmente”.