Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Siena, prof accusato di molestie: sospensione terminata ma posizione rimane in bilico

La vittima degli abusi aveva appena 12 anni

Claudio Coli
  • a
  • a
  • a

Ha fatto ritorno ieri a scuola il docente 64enne del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna finito nella bufera per presunte molestie verbali a danno di una ex studentessa ora diplomata. Terminati i cinque giorni di sospensione comminati dall'ufficio scolastico a seguito di una prima segnalazione fatta dall'associazione Donna Chiama Donna alla dirigenza scolastica, il professore è regolarmente rientrato ieri in servizio.

 

 

La sua situazione resta comunque, a livello disciplinare, in bilico dal momento che proprio ieri era in programma la discussione di un secondo procedimento disciplinare apertosi per una successiva segnalazione avanzata attraverso una lettera firmata da 49 alunni della scuola. Procedimento che potrebbe far scattare una seconda sospensione, anche se la difesa del docente – che si è dimesso in modo irrevocabile dalla carica di vice preside – si appella al “ne bis in idem”, dal momento che quanto riportato dagli studenti alla dirigente scolastica è lo stesso già denunciato dall'associazione a cui si è affidata la ragazza che ha riferito delle molestie, e che ha prodotto la sanzione. Si contesta anche il fatto che dei 49 studenti, oltre 30 non risultino essere alunni del professore, 7 in particolare avrebbero riferito di presunti messaggi inappropriati e molesti ricevuti. In caso di nuova sospensione è già stata annunciato che sarà fatto ricorso al giudice del lavoro per la sospensiva.

 

 

Allo stato attuale, nonostante siano stati avviati accertamenti da parte dell'autorità giudiziaria – informata dalla preside – il docente non sarebbe indagato e non avrebbe ricevuto avvisi di garanzia. Secondo la difesa del docente – rappresentato dall'avvocato Maurizio Forzoni - l'uomo, pur rendendosi conto di aver sbagliato, non avrebbe mai avuto malizia nello scrivere commenti piccanti su Instagram, usando toni e atteggiamenti di tipo confidenziale e affettuoso, senza mai compiere molestie a scuola di alcun tipo. Sempre secondo la tesi difensiva, i pur inappropriati commenti si sarebbero interrotti nell'ottobre 2020 e ci sarebbe stato poi un successivo chiarimento tra le parti. La tempistica con cui è emersa la vicenda ha suscitato retropensieri nel docente, che avrebbe riferito di una ipotetica ritorsione nei suoi confronti per aver accettato la carica di vice preside.