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Fondazione Mps: ex Siena Biotech ora è suo. Vinta l'asta da 8 milioni

Aldo Tani
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Per la Fondazione Mps risalire la china non è stato semplice. E oggi, che il baratro è lontano anni luce, Palazzo Sansedoni è tornato anche a investire. In modo convinto, come dimostra l’operazione di acquisto dell’edificio Medicine Research Center. L’ex sede di Siena Biotech, che adesso ospita l’incubatore della Fondazione Toscana Life Sciences, era all’asta da tempo. La cifra di partenza era di 25 milioni, ma nessuno si era fatto avanti. Neppure quando con ribassi del 20% a volta, la quotazione era sensibilmente scesa. La vicenda si è sbloccata a febbraio con l’offerta da 8 milioni, che però è diventata vincente solo ieri con l’apertura delle buste. 
Un esborso che ricalca gli indirizzi strategici assunti da qualche anno dall’organismo guidato da Carlo Rossi. Lo dimostra l’acquisizione del 2,5% di Tls Sviluppo per oltre un milione di euro. In cambio la struttura presieduta da Fabrizio Landi pagherà un canone di locazione. Un investimento che nelle intenzioni delle Fondazione ha una valenza precisa: “L’operazione è stata effettuata con l’obiettivo di assicurare la disponibilità dell’edificio a Tls per sostenere il progetto di sviluppo del Parco Scientifico senese come centro di ricerca e attrattore di imprese altamente innovative”. 

 


Se l’acquisizione è il fiore all’occhiello di una politica diametralmente opposta ai contributi a pioggia, in via Banchi di sotto mettono in vetrina i numeri. Quelli che certificano una situazione di piena salute. Certo, ci sono i 150 milioni dell’accordo transattivo con Banca Mps, ma i 564 milioni di patrimonio fanno stropicciare gli occhi. A chi la Fondazione l’ha vissuta e la vive, ma anche a chi è fuori: almeno a guardare all’interesse suscitato per le nomine in Deputazione amministratrice. Tanto per chiarire: dal 2017 al 2021 il patrimonio netto è aumentato di 129 milioni. L’anno scorso si era fermato a 456 milioni. A questo dato va aggiunto quello delle erogazioni. I 16,5 milioni sono quasi il doppio rispetto a quelli registrati nel 2021. E già allora, rispetto ai bilanci passati, erano sembrati una cifra considerevole. 
L’altro spunto arriva dall’utile, salito a circa 161 milioni, dei quali 109 milioni destinati agli accontamenti. Numeri rilevanti, che poggiano le basi anche sulla riduzione dei costi per il personale (-11% nel quadriennio 2017-2021) e degli organi (-27%).
Per quello che concerne le somme non accantonate (tolte le erogazioni), la ripartizione ha visto 3,3 milioni destinati al Fondo per il volontariato nazionale, 300 mila euro al Fondo delle iniziative comuni dell’Acri, 32,7 milioni al Fondo di stabilizzazione. 

 

 


Il 2021 ha confermato anche una mission ormai consolidata da parte della Fondazione Mps. Quindi, interesse primario per lo sviluppo economico del territorio, con specifico riferimento alle tematiche dell’innovazione tecnologica, formazione e occupazione giovanile, senza però trascurare il tema del sociale e del supporto alle fasce più deboli della popolazione locale.
Pieno sostegno perciò all’Accademia Chigiana, alla Fondazione Tls, a Vernice Progetti e Satus. Complessivamente sono state assegnate risorse per 12 milioni (+42% rispetto agli 8,6 milioni del 2020 e quasi triplicate rispetto ai 4,4 milioni del 2019). 
Nel frattempo, l’attenzione è sempre viva sulla nomine. Quelle di martedì scorso, ma anche i nomi che mancano per completare gli organi della Fondazione: tra questi due membri della Deputazione generale di nomina comunale. Proprio Palazzo Pubblico, tramite il sindaco Luigi De Mossi, si è fatto sentire sui vertici che guideranno l’ente nel prossimo quadriennio. “Quella di ieri (martedì, ndr) è stata una buona giornata: ma non per il Comune, per tutta la comunità senese”, ha detto il primo cittadino, che poi ha aggiunto: “Fin dall’inizio ho detto con assoluta chiarezza che il Comune non avrebbe fatto a sportellate, perché al centro della nostra azione e dei nostri pensieri non dovevano esserci né nomi né personalismi, ma un progetto pluriennale a favore del territorio”. 
Sena Civitas ha invece preferito la via dell’ironia: “La vera novità è il post di oggi (ieri, ndr) del sindaco De Mossi che è un capolavoro di cerchiobottismo! Già, perché nel sentirsi insoddisfatto (?) di un palese accordo che si corona con la riconferma di Rossi Presidente e dei tre nominativi indicati dal Comune, nel contempo manifesta auguri di buon lavoro sottolineando, così per rimarcare, che la nomina di Rossi è stata unanime. Sarà - chiude nella nota Sena Civitas - uno dei primi assaggi del metodo suggerito dal ‘compagno’ spin doctor suo nuovo portavoce?”.