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Siena, i commercianti sulla nuova raccolta differenziata: "Noi con i rifiuti dentro i negozi, così gli orari non vanno"

Martina Ciliani
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Convince e non convince la modalità di raccolta rifiuti porta a porta introdotta dal Comune di Siena e da Sei Toscana a partire dal 4 aprile scorso. Dai sacchetti lasciati oltre l'orario prestabilito fino alle irregolarità sulla differenziata, i fenomeni registrati negli ultimi giorni stanno esasperando i titolari delle attività del centro che, nel pieno della ripresa turistica, si trovano a fotografare le immagini della spazzatura ai piedi dei locali. Che sia per inciviltà da parte di alcuni cittadini o per l'impossibilità di alcuni negozianti di rispettare gli orari prestabiliti, il disagio al momento è evidente. Forse, come hanno fatto notare diversi esercenti, è necessario del tempo per rodare il sistema, ma al momento c'è chi manifesta il suo dissenso: "L'organizzazione non funziona - dice Simone Del Santo, titolare della tabaccheria in Banchi di Sopra - è vero che c'è del menefreghismo da parte di molti cittadini ma prima di stabilire un piano di raccolta rifiuti bisognerebbe pensare alle urgenze di chi ha un'attività: la plastica la svuotiamo due volte a settimana, ne facciamo diversa e siamo costretti a tenerla all'interno". Anche fuori dalle mura il sistema non convince: "Al punto raccolta nella zona di Coroncina - dice Del Santo - i secchioni dell'organico sono così piccoli che sono stracolmi di spazzatura, perché non sostituirli? Basterebbe prendere spunto da quelle realtà in cui la raccolta rifiuti funziona bene".

 

 

Ma i disagi registrati sono diversi: “Prima potevamo buttare la spazzatura tutte le mattine dice una commessa di Baraka in via Banchi di Sottonon avevamo giorni prestabiliti per la carta o la plastica, ora invece siamo costretti a tenere le buste piene di cartone e grucce dentro al locale, questo ci crea un forte disagio non disponendo di grandi spazi”. Difficoltà anche sui limiti dell'orario di esposizione, limite fissato dalle 6 alle 8.30 per tutti i cittadini in tutte e tre le zone, mentre per le utenze non domestiche, come ha sottolineato Sei Toscana: “L'orario è dalle 6 alle 8.30 nella Y storica (via di Città, Banchi di Sopra, Piazza del Campo e Banchi di Sotto). Dalle 6 alle 9.30 nel restante centro storico”. Tuttavia, come ha fatto notare la commessa: “Quasi tutti i negozi del centro aprono alle 10, è impossibile dunque poter rispettare quella fascia oraria. Ho personalmente segnalato il problema al numero verde di Sei Toscana, ci avevano detto che per i commercianti della nostra zona avrebbero spostato l'orario fino alle 9.30 ma così non è stato”. Al di là di questo però allungare i tempi di esposizione dei rifiuti all'esterno non risolverebbe il problema, anzi, come ha fatto notare Marco Tansini, titolare del negozio Rosso Melo Grano in via Banchi di Sopra: “Bisogna capire ciò che si vuole perché se intendiamo evitare che i sacchetti rimangano per la strada allora è inutile pretendere che i furgoncini passino a ritirarli dopo le 9”. Insomma le contraddizioni non mancano. “Dobbiamo partire dal presupposto che siamo in una fase sperimentale – aggiunge Tansini – e che da parte di tutti c'è un senso civico molto basso. E poi non è mai semplice trovare una soluzione che vada bene per tutti, difficile accettare dei cambiamenti che non sono di immediata comprensione. Basti pensare agli anziani che hanno dovuto stravolgere le loro abitudini. Sono convinto – conclude – che bisognerebbe insistere su una comunicazione più chiara ed efficace”.

 

 

Ma Sei Toscana non sembra altrettanto convinta perché come ha precisato: “L'analisi dei rifiuti raccolti in centro storico nelle ultime due settimane registra un significativo aumento dell'organico (circa 7,5 tonnellate in più) e una conseguente contrazione di circa il 30% in meno dell'indifferenziato. Questo vuol dire che la maggior parte degli utenti ha compreso il nuovo modello di raccolta e sta rispettando le semplici regole da seguire. I dati che abbiamo elaborato attestano per Siena una raccolta differenziata nel mese di febbraio intorno al 62%”. L'analisi sembra di fatto contrastare le evidenze, anche se qualche lacuna viene ammessa dalla stessa Azienda: “Sono ancora presenti conferimenti non corretti ad esempio dopo le 8.40, il conferimento di materiale non previsto da calendario oppure di zona non soggetta a raccolta. Per questo abbiamo predisposto un'attività straordinaria di presidio e controllo attraverso gli eco-informatori che sono presenti nel centro storico per dare tutte le informazioni utili ai cittadini e al contempo contrastare gli errati conferimenti dei rifiuti. Quando individuano sacchi esposti in maniera non corretta lasciano al portone un avviso di errato conferimento che serve ad indicare all'utenza l'errore commesso e richiamano al rispetto del calendario o all'orario". Non solo: “E' attivo un servizio di controllo - principalmente fuori le mura, tramite gli ispettori ambientale e le fototrappole i cui report vengono costantemente inviati all'amministrazione comunale e alla Polizia Municipale per eventuale seguente attività sanzionatoria”. Le iniziative messe in campo per il contrasto di azioni non regolari sembrano pertanto esserci ma come ha sottolineato l'Azienda: “E' necessaria la collaborazione dei cittadini”.