Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Siena, stupro di gruppo: si aprirà il 21 giugno l'udienza preliminare

Claudio Coli
  • a
  • a
  • a

Partirà martedì 21 giugno l'udienza preliminare per il calciatore del Genoa Manolo Portanova, lo zio Alessio Langella e l'amico Alessandro Cappiello, accusati di aver commesso una violenza di gruppo su una ragazza di 21 anni, studentessa dell'Università di Siena, che per gli investigatori sarebbe avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 maggio 2021 a Siena. Il gup, accogliendo le richieste di rinvio a giudizio avanzate dal pm Nicola Marini, aveva fissato l'inizio dell'udienza per il 7 giugno, ma a causa di un impedimento del legale difensore dell'atleta professionista, l'avvocato Gabriele Bordoni – già impegnato in un processo calendarizzato ad Ancona – il tutto slitterà al 21. Il 7 dunque sarà solo formalizzato il rinvio, per la fine di giugno avrà inizio il procedimento. In sede di udienza filtro si delineeranno le strategie processuali degli imputati.

 

 

E' probabile, come già fatto intendere dalla difesa di Portanova, che si opti per un rito alternativo o condizionato all'immissione nel procedimento di prove utili alla difesa, così da chiudere più rapidamente possibile la questione e non portare avanti in dibattimento un processo la cui prosecuzione, visti i tempi della giustizia, sarebbe alquanto dannosa anche in chiave carriera per il giovane calciatore, che quest'anno è esploso in serie A con la maglia del Genoa e rappresenta una promessa per il calcio italiano. L'eventuale scelta di riti alternativi non cambia la posizione difensiva del classe 2000 che ha sempre rigettato le accuse di violenza spiegando che quella sera c'era stata piena consensualità, in un contesto di leggerezza e superficialità. Come noto la vicenda si incentra sul rapporto tra il calciatore e la studentessa, che si conoscevano e sentivano da tempo e quella sera si erano incontrati ed appartati in una casa dove si teneva una festa, finché non sopraggiunsero gli altri ragazzi e avvennero le presunte violenze, riprese coi telefonini.

 

 

Secondo il pm l'abuso di gruppo – fatto, sempre stando alle accuse, di percosse e "accanimento animalesco" - sarebbe stato orchestrato in precedenza dai giovani, i quali per il giudice che ne aveva disposto l'arresto, "disprezzano la libera autodeterminazione delle scelte sessuali di una donna". L'ultima dichiarazione della ragazza arriva attraverso il suo avvocato, Jacopo Meini: "È stato un atto di violenza assurda e immotivata. C'era il consenso a un rapporto sessuale con il calciatore, non con gli altri. Ora voglio solo giustizia". Stanno valutando il da farsi anche le altre difese, in capo agli avvocati Alessandro Betti e Danilo Lombardi. Per quanto riguarda il quarto figuro coinvolto, all'epoca dei fatti minorenne e anch'esso difeso dall'avvocato Bordoni, la posizione è pendente al tribunale dei minori. Il Procuratore del tribunale minorile aspetterà l'evolversi del procedimento a Siena per decidere che strada intraprendere.