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Siena, rave party con 1.500 persone nella zona di Murlo nell'ex area del poligono

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Rave party in provincia di Siena. Nel territorio di Murlo, lungo la Siena-Grosseto all'altezza delle risaie e poco prima dell'area di servizio Il Doccio, si sono dati appuntamento in circa 1.500. Questo il numero delle persone partecipanti al raduno non autorizzato secondo le forze dell'ordine intervenute in un'area privata - un ex poligono di tiro - raggiungibile dall'incrocio verso Campeccioli.

 

 

Le prime segnalazioni della festa abusiva sono arrivate nella notte tra sabato e Pasqua con l'afflusso di centinaia di auto subito denunciato ai carabinieri. La festa abusiva non ha avuto grosse ripercussioni anche per il traffico sulla Siena-Grosseto, ma le forze dell'ordine monitorano la situazione (non è stato possibile intervenire per bloccare il raduno essendo i partecipanti tutti già all'interno di un'area privata). I partecipanti, prevalentemente italiani, saranno via via identificati una volta che lasceranno l'area privata. Iniziate le indagini per identificare gli organizzatori di questo rave non autorizzato e denunciarli alle autorità.

 

 

Proprio una settimana fa era stato sventato un rave party in provincia di Grosseto, che secondo gli organizzatori sarebbe dovuto andare avanti per alcuni giorni, probabilmente fino a Pasqua, nelle campagne della Maremma, radunando almeno 3.000 partecipanti, di cui circa 380 identificati sul posto. Nella nottata tra sabato 9 e domenica 10 aprile era infatti scattato il dispositivo interforze disposto dalla Questura di Grosseto: carabinieri e poliziotti sono intervenuti in poco tempo nel comune di Cinigiano dove un folto gruppo di giovani aveva avviato un evento non autorizzato, allestendo un palco con le casse per la diffusione della musica. Con un massiccio dispiegamento di mezzi e uomini, i militari dell’Arma e gli agenti della polizia hanno allestito diversi posti di controllo sulle principali vie di comunicazione che portavano nell’area individuata per il raduno, nel tentativo di intercettare ulteriori veicoli che si dirigevano alla festa. In poche ore decine di vetture, furgoni, roulotte e caravan provenienti da diverse parti d’Italia, sono state fermate, gli occupanti identificati e grazie ad un ragionevole dialogo instaurato con ogni singolo potenziale partecipante, hanno spiegato dalla Questura, è stato ottenuto l’obiettivo di distogliere la stragrande maggioranza dei giovani accorsi all’evento dal proseguire il viaggio.