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Siena, Palio: a Monticiano martedì si corre. Diramate le batterie malgrado le proteste per i sassi sul percorso

Gennaro Groppa
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Martedì pomeriggio le corse a Monticiano ci saranno. E’ questa la decisione che è stata presa, e che è stata resa ufficiale ieri mattina quando da palazzo comunale è stato diramato l’elenco delle batterie in programma tra due giorni in Valdimerse. Saranno in tutto cinque, per un totale di 35 cavalli impegnati. Il via alle ore 15, l’ultima corsa partirà alle 17. Si va avanti dunque per la strada già tracciata, e quello di martedì sarà il quarto appuntamento sulle dieci giornate complessive che sono in programma per l’addestramento di questa stagione paliesca. Si arriva dunque quasi alla metà del percorso. Dopo le tre giornate già tenute a Mociano, tuttavia, si tratterà della prima alla pista del Tamburo a Monticiano. Il tutto dopo che il sopralluogo effettuato venerdì mattina da un allenatore e quattro fantini non aveva dato un esito soddisfacente.

 

 

A Monticiano sono arrivati Massimo Milani, Sebastiano Murtas, Rocco Betti, Federico Guglielmi ed Antonio Francesco Mula. I quali dopo avere testato la pista hanno dichiarato: “Qui non si può correre, ci sono troppi sassi, in queste condizioni esistono dei rischi sia per i fantini che per i cavalli”. La giornata di addestramento di martedì comunque si farà. E ieri mattina il presidente dell’associazione dei proprietari di cavalli, Andrea Calamassi, ha ribadito la posizione. “In questo momento avremmo preferito non fare le corse di addestramento a Monticiano – le sue dichiarazioni. – Ciò finché la pista non sarà in buone condizioni. Sarebbe stato preferibile fare anche una giornata in più a Mociano e prendersi del tempo per sistemare il Tamburo, magari optando per un rinvio dell’appuntamento. Adesso che la giornata di martedì è stata confermata, tanti fantini potrebbero anche provare solamente la partenza per non impegnare poi i cavalli lungo il percorso, per non correre rischi”. E ha aggiunto: “Ho parlato anche con un nostro associato, che fa parte di una cooperativa. Mi ha detto che con un paio di giorni di lavoro la situazione al Tamburo potrebbe essere migliorata. Serve un po’ di manodopera. Ribadiamo che nessuno ce l’ha con nessuno, chiediamo solamente che la pista sia adeguata. E per quello che abbiamo visto, quella monticianese al momento non lo è. I sassi non ci devono essere. Alcune settimane fa andai a vedere come stavano procedendo i lavori, sul posto era presente anche il sindaco di Monticiano Alessio Serragli. Ma è evidente che in questo momento ci siano pietre sul fondo e anche sotto il primo strato”. 

 

 

Lo stesso Calamassi ha poi rilanciato una possibilità già discussa più volte in passato, quella di andare a realizzare una nuova e più moderna pista nel territorio senese. “Quell’idea – ha affermato – non è certo stata abbandonata. La nostra associazione sta anche predisponendo un business plan su Pian delle Fornaci, pista che tuttavia in questo momento è gestita da un gruppo privato. Noi crediamo che lì potrebbe nascere una vera e propria cittadella del cavallo. Dovremmo pensare ad un luogo moderno dove fosse possibile correre per dodici mesi all’anno, da gennaio a dicembre, e nel quale fare l’addestramento così come altre corse e concorsi ippici. E’ assurdo che a Siena non ci sia ancora una pista di questo tipo. Si dovrebbe pensare ad un ambiente dove fosse possibile svolgere tutta quella che è l’attività equestre. Alla lunga realizzare una pista nuova e moderna costerebbe meno rispetto a mantenere le due attuali. A Pian delle Fornaci si dovrebbe, per l’addestramento, andare a modificare il tracciato, inserendo le curve e le pendenze di piazza del Campo”.