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Siena, aumenta la capienza del Santa Maria della Scala

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Crescono le potenzialità del Santa Maria della Scala di Siena grazie a due importanti novità legate alla sicurezza e all’autonomia operativa. E' stata presentata la nuova scala antincendio che permetterà un incremento significativo di presenze all’interno degli spazi museali fino a 1800 persone in contemporanea. E’ stato inoltre presentato lo schema di convenzione tra Comune di Siena e Fondazione Santa Maria della Scala che verrà discusso nel prossimo consiglio comunale.

 

 

La scala serve sei livelli verticali, dal quinto e quarto che ospitano il Museo del Bambino, fino a quota strada su via del Fosso di Sant’ Ansano. I lavori sono stati progettati e diretti interamente dallo staff tecnico del Santa Maria della Scala composto dal progettista e direttore dei lavori architetto Caterina Biagini e dai collaboratori Sabrina Caselli e Franco Ferrandi, coadiuvati per le discipline specialistiche dai professionisti esterni, l’ingegnere Luciano Lambroia, l’ingegnere Anita Pispico per i sistemi antincendio, e Leonardo Gozzi per gli impianti.

 

 

Lo schema di convenzione è invece un passo ulteriore verso una maggiore autonomia alla Fondazione Santa Maria della Scala, in modo di arrivare nel giro di pochi mesi al pieno trasferimento gestionale del complesso museale. Si crea infatti la cornice amministrativa di riferimento che permetterà nei prossimi mesi di riempire di ulteriori contenuti l’accordo, a partire dalla definizione degli aspetti legati al personale, alle spese, agli introiti. "Si tratta - ha detto il sindaco Luigi De Mossi - di un passo ulteriore in un percorso iniziato con la scelta di dar vita alla Fondazione, concretizzando un’idea che la città ha discusso per decenni. Alla Fondazione andranno in carico le opere d’arte, che ovviamente resteranno di proprietà comunale, e la loro valorizzazione, così come gli altri servizi museali principali e accessori, e la progettazione e programmazione delle attività. Una volta approvato il documento in consiglio comunale, sarà necessario fare un punto sui cantieri attualmente in corso d’opera, cominciare la ricerca di un direttore generale della Fondazione, studiare gli ulteriori elementi del percorso di progressivo trasferimento gestionale".