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Siena, Buonconvento: l'incidente in mongolfiera fu un "errore umano”. L'Ansv pubblica la relazione d'inchiesta

Claudio Coli
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È stato un errore umano”. Così Ansv, l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, spiega la tragedia avvenuta lo scorso 16 agosto 2021 a Buonconvento, quando la pilota Elisa Agnoletti, 39enne cesenate, fu sbalzata dalla mongolfiera che conduceva, perdendo la vita. Una tragedia in piena estate che scosse profondamente la comunità senese e romagnola, dove la donna era molto conosciuta. Il grave incidente, come si ricorda, avvenne poco prima delle 8, presso Bibbiano, frazione di Buonconvento. Elisa cadde da un'altezza di circa 30-40 metri, morendo sul colpo, mentre la mongolfiera precipitò poco distante, vicino a un bosco. Sul posto intervennero vigili del fuoco, carabinieri, sanitari del 118 e l'elisoccorso Pegaso, ma ormai era troppo tardi, il corpo della donna fu trovato privo di vita in un campo. 

 


La 39enne aveva appena effettuato un giro partendo da località la Piana, portando sulla mongolfiera quattro turisti, quando dopo averli fatti sbarcare, l'aeromobile ha ripreso quota. La donna provò a impedirne l'ascesa cercando di bloccare le maniglie esterne, un tentativo infruttuoso perché la mongolfiera continuò a salire trascinando in alto la donna che poi non riuscendo più a tenersi aggrappata precipitò a terra. Con lei c'era il marito Ivan Vastano a farle da assistente: l'uomo, ancora oggi affranto per quanto accaduto, provò ad agganciarsi alla mongolfiera quando si reinvolò, ma ha potuto, a differenza della compagna, staccarsi in tempo senza conseguenze.
Sul caso hanno indagato approfonditamente in questi mesi i periti dell'Ansv, che analizzano tutti gli incidenti aerei che si registrano sul territorio nazionale. Nei giorni scorsi sono stati resi noti i risultati degli accertamenti dell'Agenzia, che assicurano come l'incidente abbia avuto come origine l'errore umano. Escluse prima di tutto concause legate al maltempo: “Le condizioni meteorologiche, il giorno dell’incidente, erano buone e non presentavano particolari criticità per l’esecuzione del volo” si legge nella relazione d'inchiesta. Si stabilisce quindi come a cagionare la tragedia sia stato il solo fattore umano. Niente guasti o problemi tecnici, si precisa ancora. L'Ansv in particolare sottolinea come a contribuire al sinistro sia stata in primis “la limitata esperienza di volo generale e sul tipo di aeromobile” (la donna era considerata pilota esperta ma su mezzi di categoria inferiore) e “l’effettuazione di una procedura di atterraggio che, per modalità di esecuzione, potrebbe aver comportato una task saturation al limite delle capacità del pilota e del suo assistente a terra”.

 

 

I periti entrano nello specifico, sottolineando come i problemi siano sorti dopo il cosiddetto “touchdown”. Si parla di uno “scostamento dalle procedure e dalle cautele da osservare in fase post atterraggio”. “Il pilota – osservano – sarebbe sceso dalla mongolfiera senza assicurarsi della situazione dell'involucro, azionando preventivamente il paracadute, così da azzerare la portanza del pallone”. "Le fiamme pilota - concludono - al momento del rinvenimento erano ancora accese, ciò non sarebbe in linea con quanto previsto nell'OM dell'operatore che prevede, nei controlli prima dell'atterraggio, la chiusura della fiamma". E fatale infine sarebbe stata la scelta di non lasciare immediatamente la presa della mongolfiera nel momento in cui fu sollevata a terra. Le evidenze dell'Ansv sicuramente forniranno utili elementi anche alla Procura di Siena che aveva aperto un'inchiesta per ricostruire i fatti ed è andata avanti in questi mesi con le verifiche sull'incidente.