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Siena, i conti del Comune: avanzo di bilancio di 3.8 milioni di euro

Martina Ciliani
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Sarebbero dovute a un atteggiamento “prudente e virtuoso” per usare le parole del sindaco Luigi De Mossi, le buone performance del comune di Siena emerse dal rendiconto di bilancio 2021. I dati soddisfano l'amministrazione ma lasciano aperti alcuni interrogativi, a partire dalla questione del rincaro utenze, chiodo fisso dello stesso governo e dell'Anci che in questi giorni ha lanciato un accorato grido di allarme sulla questione. I risultati tuttavia soddisfano soprattutto perché raggiunti nonostante le molteplici complessità del momento: “Siamo particolarmente orgogliosi del consultivo che andiamo a chiudere – ha detto l'assessore al bilancio Luciano Fazzi – specialmente perché abbiamo ripianato il disavanzo trentennale deliberato nel 2015”. E' soprattutto l'operazione sul disavanzo a soddisfare, non solo perché il comune senese può stabilirsi tra gli enti in “avanzo” ma anche perché libera i prossimi bilanci compreso quello in corso di gestione dall'obbligo di ripianare quella quota di disavanzo (333.000 euro annui) e che sottraeva risorse alla spesa corrente.

Un recupero totale attuato dall'amministrazione visto che il risultato 2021 si chiude (a lordo di eventuali vincoli che potrebbero scaturire dalla certificazione del Fondone 2021) con un avanzo di amministrazione di 3.875.257. euro rispetto al disavanzo di amministrazione dell'esercizio 2020 pari a 6.535.248.71 euro. “Attendiamo ora i risultati del Fondone infatti entro maggio dobbiamo presentare la certificazione dei fondi Covid che lo stato ci ha trasferito nel corso del 2021, dovremo capire l'effettiva spesa di tali risorse”. Ma questo non spaventa più di tanto, soprattutto per le evidenze emerse: “I dati sono importanti – continua Fazzi – chiudiamo con un saldo di cassa molto elevato, si tratta di 10 milioni in più rispetto allo scorso anno e, nonostante il periodo, abbiamo rispettato i tempi di pagamento dei fornitori, abbiamo poi ridotto il debito commerciale nei confronti dell'ente, abbiamo fatto pulizia dei crediti datati e incerti nonché il recupero dell'evasione delle entrate tributarie e patrimoniali condotta dalla società Sigerico che ha permesso di recuperare 8 milioni”. Ulteriore dato conseguito in tale rendiconto è dunque la solidità della cassa. La giacenza di cassa infatti al 31/12/2021 ammonta a 35.254.220.76 euro. Entrando nel dettaglio di quel che riguarda la gestione dei residui attivi e passivi in sostanza i crediti e i debiti dell'ente, i primi passano dai 62.434.56 del 2020 ai 62.227.762 euro rimanendo pertanto invariati del 2021. L'amministrazione ha provveduto a una rivisitazione complessiva dei crediti dell'ente andando a stralciare quelli più datati o presumibilmente inesigibili, ciò attribuisce al rendiconto una maggiore attendibilità e certezza dell'avanzo che scaturirà dall'approvazione del documento.

I residui passivi invece sono pari a 25.510.868 euro. Il risultato di amministrazione può essere ulteriormente analizzato e letto in funzione dell'eventuale utilizzo dei fondi che lo costituiscono distinguendo la quota libera, destinata, vincolata e accantonata. Le somme accantonate sono 27.501.997,64 e si distinguono in: 27.501.997,64 euro dall’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità; 2.685.699,73 euro per la copertura dei rischi di soccombenza nei contenziosi legali in corso, valore diminuito rispetto all’anno 2021 di 14.300,27 euro. La parte vincolata ammonta invece a 13.704.739.20 euro come già anticipato in costante calo rispetto agli anni precedenti, così come la parte genericamente destinata alla spesa di investimento passa da 12.082.929 euro del 2020 a 3.387.981 euro del 2021 perché buona parte di queste risorse sono andate a finanziare la spesa di investimento nel corso dell'anno. A preoccupare però l'amministrazione sono gli incessanti rincari sulle bollette, problema di cui l'Anci si è fatto portavoce in questi giorni lanciando un grido di disperazione. “Per quanto riguarda il bilancio abbiamo fatto delle previsioni prudenziali – ha detto Fazzi - ma sicuramente dovremmo intervenire per i maggiori costi che dovremo affrontare per le utenze, questo è il problema principale. L'Anci sta facendo specifiche richieste affinché il governo predisponga delle risorse per mandare in equilibrio i bilanci degli enti, questo è un aspetto che ci preoccupa. Il governo ha stanziato circa 250 milioni ma non saranno sufficienti a ristorare tutti”. A sottolineare la problematica anche il sindaco di Siena Luigi De Mossi: “Le bollette sono un problema notevole sia per il sociale sia per il costo dell'amministrazione comunale. Credo sia necessario monitorare l'aumento dei costi ingiustificati per gasolio e bollette”. Il primo cittadino ha in particolare speso parole di soddisfazione sul rendiconto 2021: “Un bilancio in sicurezza grazie all'atteggiamento prudente e virtuoso della nostra amministrazione. Un risultato straordinario – ha aggiunto - raggiunto in un contesto economico molto complicato per la pandemia. L'avanzo di tre milioni e ottocentomila euro ci consente di andare a trattare con il Fondone per tutti i soldi che ci sono stati conferiti, circa 8 milioni. In più – conclude - avremo risorse che se non dovranno ritornare indietro a quel punto potremmo utilizzarle per gestire la situazione emergenziale del nostro territorio, saranno dunque messe a disposizione della comunità”.