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Siena, morì dopo il vaccino: caso archiviato

In tribunale

Claudio Coli
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Ulteriori nuovi elementi non permetterebbero di condurre a un processo. Con questa motivazione il giudice Ilaria Cornetti ha deciso di archiviare il delicato caso della morte di V.B., la 49enne originaria del Valdarno (Montevarchi) che nel luglio 2021 fu trovata senza vita nella sua casa a San Gusmè (Castelnuovo Berardenga), il giorno dopo essersi sottoposta alla prima inoculazione del vaccino Moderna anti Covid. Un decesso improvviso e inaspettato: la donna non soffriva di patologie che sconsigliavano il vaccino e appariva in buona salute. 

 

 

L'8 marzo scorso si era tenuta al tribunale di Siena l'udienza a seguito dell'opposizione avanzata dai legali della famiglia della donna alla richiesta di archiviazione fatta dal pm Valentina Magnini, che in fase di inchiesta, una volta valutata la perizia medica stilata dal professor Marco Di Paolo, medico legale incaricato dalla Procura, aveva ritenuto non necessario procedere ulteriormente, non ravvisando con certezza e sicurezza nessi causali tra l'inoculazione del vaccino il decesso della donna, che secondo l'autopsia è sopraggiunto per arresto cardiaco a seguito di trombosi. In udienza il magistrato aveva ribadito la richiesta di archiviare, mentre i difensori della famiglia della donna deceduta – gli avvocati Fabio Cappelletti e Francesca Bonagura del foro di Firenze – avevano invocato nuovi accertamenti, non solo documentali e medici, sostenendo le tesi del loro consulente, il dottor Mario Valgimigli, che nella sua relazione parlava di alcuni elementi meritevoli di essere indagati ulteriormente, e che facevano propendere per il potenziale nesso tra il vaccino e il decesso. 

 

 

Il giudice non ha avuto però dubbi, e dopo pochi giorni ha optato per l'archiviazione, notificata nelle scorse settimane e di cui è stata data notizia nelle ultime ore da legali della famiglia della valdarnese. Il giudice, nel motivare la sua decisione, ha parlato di assenza di elementi tali da poter aprire nuove indagini, le quali in ogni caso non avrebbero portato a un processo. Come si ricorda l'inchiesta era stata avviata senza ipotesi di reato, e a carico di ignoti, per poter procedere con tutte le verifiche del caso. “Da una parte ce lo aspettavamo – ha commentato l'avvocato Fabio Cappelletti, che sta seguendo un altro caso legato a una professionista fiorentina che non può vaccinarsi per motivi medici ma è stata comunque sospesa dal suo ordine – non era assolutamente facile, la letteratura medica al riguardo purtroppo non ci ha aiutato”.  Nulla è stato ancora deciso, ma è probabile che la famiglia della 49enne possa ora intraprendere nuove iniziative legali, magari in ambito civilistico. Nel frattempo la salma della donna, che era stata seppellita, sarà cremata.