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Siena, Antonio Carapelli è il nuovo presidente del Consorzio per la tutela del Palio

L'emozione del priore della Tartuca: “Subito operativi, sappiamo di dover affrontare tante problematiche”. Subito il nodo del contratto Rai

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Antonio Carapelli è il nuovo presidente del Consorzio per la tutela del Palio. Il priore della Tartuca è stato eletto nella riunione del consiglio di amministrazione di ieri sera: succede a Gianni Morelli, rettore del Bruco e magistrato delle contrade. E proprio per Morelli è il primo pensiero di Carapelli: “Un ringraziamento al presidente uscente, a Nicoletta Fabio, a Fiamma Cardini e a tutti i componenti del cda”.
Ad affiancare Carapelli nel nuovo consiglio di amministrazione ci saranno Marco Grandi, priore della Chiocciola, Antonio La Marca, priore della Torre, Andrea Bonacci, priore della Civetta, Simone Bari (che si occupa del progetto della Città dei mestieri), Fulvio Bruni (amministratore delegato all’immagine) e Paolo Bartolini (amministratore delegato al marchio).

 

 


“Gli ultimi due anni sono stati quelli del contenimento per compensare l’assenza della nostra festa – afferma Carapelli senza nascondere la sua emozione – adesso si tratta di riprendere tutte le attività con l’obiettivo di proseguire nell’ottimo svolto dai nostri predecessori”. “Ci auguriamo tutti che possa arrivare il via libera per le carriere – aggiunge il presidente del Consorzio per la tutela del Palio - la città non può più aspettare e percepiamo la legittima aspettativa crescente da parte di tutti i contradaioli. Aspettiamo con ansia il Valdimontone, che il primo maggio inizierà a girare nel periodo canonico, e ha già inviato gli inviti alle consorelle. Abbiamo tutti bisogno di normalità”.

 

 


“Come Consorzio sappiamo di dover affrontare numerose problematiche – aggiunge Carapelli – la prima riunione è stata interlocutoria ma già nella prossima, durante la prossima settimana, inizieremo a dividerci i compiti. C’è molto lavoro da fare e dobbiamo subito essere operativi”. Tra gli argomenti più importanti c’è il contratto con la Rai, che è scaduto due anni fa e che aveva avuto una proroga in attesa di un Palio non corso.