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Siena, Covid: ultimo giorno di emergenza, dal 2020 67 mila casi

Marco Decandia
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Traguardo raggiunto. Oggi è l’ultimo giorno di emergenza Covid, da domani i vincoli saranno un po’ meno stretti e si potrà cominciare a programmare un lento ritorno verso la normalità. Senza abbassare la guardia, ma con maggiori speranze di essersi messi alle spalle il periodo peggiore. La morsa del Corononavirus ha fatto la sua apparizione nel 2020, dimostrando con violenza che chi descriveva l’epidemia come un’influenza un po’ più pesante del normale era stato troppo ottimista. Alta capacità di contagio, corsa ai vaccini, tutti in casa, mascherine come accessori quotidiani e tutto il contorno di tamponi, gel e distanziamento hanno fatto irruzione nella vita di chiunque, hanno messo in ginocchio l’economia, hanno causato conseguenze da cui ancora l’Italia (ma anche il mondo) non si è ancora risollevata. Siena e la sua provincia, con un dato parziale aggiornato a ieri, ha registrato 67.175 casi positivi, almeno per quanto concerne i numeri in possesso della Asl Toscana sud est.

 

 

Il primo anno, il 2020, è stato quello più abbordabile, con 4.479 infezioni. Poi le varianti e un po’ troppa euforia estiva hanno fatto impennare il 2021 a 15.827, ovvero più del triplo. E non è finita, visto che nei primi tre mesi del 2022 la lancetta è già volata a 46.869 soggetti colpiti dal Covid. Solo ieri, sono stati individuati dall’azienda sanitaria della macro area 406 nuovi casi solo nel Senese. Un risultato giunto dopo l’effettuazione di 2.882 tamponi (660 molecolari e 2.222 antigenici) su tutto il territorio. La quantità più alta è stata riscontrata nel capoluogo (80) ma non passano inosservati i 38 di Poggibonsi, i 27 di Colle Val d’Elsa e i 23 di Montepulciano. Si sono però registrate anche 513 guarigioni. Per quanto riguarda invece la situazione al policlinico delle Scotte, sono 65 i pazienti ricoverati nel reparto per chi è affetto dal Coronavirus, ma la terapia intensiva resta vuota. Nel setting di media intensità ci sono 30 persone, in degenza ordinaria 34. C’è stato un altro decesso. Cinque gli ingressi e cinque le dimissioni.

 

 

L’attenzione deve restare elevata, certo, ma cosa succederà da domani in tema di precauzioni? Intanto non sarà più prevista la quarantena per chi ha avuto contatti con una persona infettata. I lavoratori che hanno contratto la malattia, per poter rientrare servirà un tampone con esito negativo, ma almeno fino al 30 aprile sarà ancora necessario essere in possesso di un green pass in corso di validità. I test antigenici o molecolari per persone sintomatiche o a fine isolamento verranno prescritti dal medico curante ed eseguiti gratuitamente presso le aziende sanitarie, con prenotazione sul portale regionale. Resta invariata la possibilità di fare il tampone in farmacia, privatamente e senza ricetta medica, ma solo se si è asintomatici.