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Siena, stupro di gruppo: chiesto rinvio a giudizio per Portanova

Claudio Coli
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È stata fissata al 7 di giugno l'udienza preliminare per il calciatore del Genoa Manolo Portanova, lo zio Alessio Langella e l'amico Alessandro Cappiello, accusati, insieme a un minorenne la cui posizione è ancora pendente al tribunale dei minori di Firenze, di una violenza di gruppo a danno di una ragazza di 21 anni, studentessa dell'Università di Siena, che sarebbe avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 maggio 2021 nella città del Palio. I tre ragazzi compariranno dunque di fronte al gup Ilaria Cornetti con l'accusa di violenza sessuale. Il pubblico ministero Nicola Marini, che ha coordinato il fascicolo, ha sciolto le sue riserve e nella giornata di venerdì 18 marzo ha trasmesso la sua richiesta di rinvio a giudizio al giudice, che l'ha accolta e ieri ha notificato ai legali di parte offesa e indagati la fissazione dell'udienza, che si terrà al tribunale di Siena.

 

 

Un passaggio comunque atteso, anche in virtù del fatto che i ragazzi coinvolti erano stati ristretti agli arresti domiciliari a seguito della denuncia formulata dalla ragazza alle autorità. Una data, quella del 7 giugno, che potrebbe subito modificarsi, dal momento che il difensore del calciatore professionista – il quale di recente ha festeggiato il primo gol in Serie A – in quel giorno ha già calendarizzato un altro processo, e potrebbe chiedere un differimento in ogni caso ricompreso nel mese di giugno. Il via all'udienza preliminare arriva dopo quasi un anno di inchiesta e laboriosi accertamenti. Il pm Marini aveva nei mesi scorsi già chiuso le indagini preliminari, confermando le ipotesi iniziali legate alla violenza sessuale, ma si è comunque preso ulteriore tempo per valutare tutte le istanze dei difensori e gli elementi raccolti, così da avere un quadro definito di quella che è una vicenda assai delicata.

 

 

Come si ricorda infatti, i presunti fatti sarebbero avvenuti in una piccola abitazione nel centro storico di Siena, dove era in corso una festicciola. Qui si sarebbero appartati Portanova e la giovane – che si conoscevano e sentivano da tempo – finché non sarebbero sopraggiunti gli altri tre ragazzi. Al buio, secondo l'accusa, come raccontato dalla ragazza, sarebbe avvenuta la violenza di gruppo, registrata poi dagli smartphone, da cui sono stati estrapolati alcuni brevi frame. Se da un lato la 21enne ha riferito di un abuso in piena regola, dall'altra i ragazzi hanno assicurato la piena consensualità del rapporto avuto. In particolare, la difesa di Portanova, in capo all'avvocato Gabriele Bordoni, ha sempre parlato della vicenda come di un grande equivoco, frutto di un contesto di leggerezza e superficialità, in cui la ragazza ha riletto il fatto con disagio e imbarazzo l'indomani. Una tesi che porterà anche in sede di udienza preliminare, dove le difese dovranno decidere la strategia processuale da intraprendere e se chiedere di procedere con riti abbreviati o alternativi o andare a dibattimento. A rappresentare la ragazza parte offesa sarà l'avvocato Jacopo Meini, mentre gli avvocati Alessandro Betti e Danilo Lombardi difenderanno rispettivamente Langella e Cappiello.