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Siena, dirigente delle Scotte salva un bambino e viene premiato a Perugia

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Amore per il proprio lavoro, ma anche per la beneficenza e per il ciclismo. Sono questi gli ingredienti che hanno portato nelle mani di Claudio De Felice, dirigente medico di primo livello dell'Unità operativa di terapia intensiva neonatale al Policlinico delle Scotte di Siena, il premio dedicato al sarteanese Ferdinando Terruzzi, campione olimpico del pedale a Londra 1948 (in coppia con Perona) e assoluto re delle Sei Giorni, scomparso nel 2014. Il riconoscimento viene assegnato da un apposito comitato, di cui è presidente il giornalista Giordano Cioli mentre Mirella Meloni è segretaria. La premiazione, a cura della redazione di A ruota libera, trasmissione televisiva di cui lo stesso Cioli è ideatore e conduttore sulle frequenze di Idea-plus Canale 190 Toscana di Chianciano Terme Siena, si è svolta presso l'androne del museo Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo di Perugia, in collaborazione con il Gruppo ciclistico Francesco nei Sentieri del capoluogo umbro.

 

 

Venendo a De Felice, è stato protagonista del caso di un bambino nato lo scorso anno a Grosseto con problemi immediati, in quanto affetto da iperinsulinismo congenito. Dalla struttura maremmana, si è reso necessario il trasferimento d'urgenza nella terapia intensiva neonatale di Siena, dove il piccolo Santiago è arrivato con i genitori Gianni Gobbini (ex professionista di ciclismo) e Milly. Il professore, dopo averli rassicurati per quanto possibile, ha immediatamente eseguito i controlli e i test necessari, poi ha elaborato la diagnosi e allestito le cure, che hanno salvato il suo giovanissimo paziente.

 

 

“Dopo un po' di giorni - racconta il medico - il padre è venuto da me e mi ha detto di essere un ex professionista, con partecipazioni al Tour de France. Ha chiesto di poter fare qualcosa per pediatria e per tutti i bambini. non s0lo per Santiago, come ha tenuto a sottolineare. Così, tra me e questi genitori, è nata l'idea di un evento, che Marco Panti, il presidente del Rotary club Valdelsa di cui faccio parte, ha immediatamente abbracciato. L'abbiamo chiamato Ride for children e speriamo di poter fare l'edizione zero a Siena, subito dopo il Giro d'Italia”. E' infatti già stato nominato un gruppo di lavoro, per organizzare questo raduno ciclistico dagli altissimi valori sociali.