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Siena, turismo: marzo è il mese peggiore di sempre. Lezzi (Federalberghi): "Hotel vuoti"

Martina Ciliani
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Per Siena e il turismo doveva essere il mese della rinascita, marzo invece si è presentato con il volto della guerra e della devastazione, della paura e dell'incertezza innescando una crisi senza precedenti. Il temporale è arrivato impetuoso distogliendo tutte le speranze che gli operatori turistici riponevano sulla stagione alle porte. Stavano per tirare un sospiro di sollievo grazie all'allentamento delle misure restrittive e alla possibilità di eliminazione di alcune norme riguardanti il green pass attualmente in vigore per accedere alle strutture alberghiere ma le prospettive preannunciano perturbazioni in arrivo. “Gli alberghi senesi sono vuoti - spiega Rossella Lezzi presidente Federalberghi Siena - durante la settimana non c'è nessuno, marzo è uno dei mesi peggiori di sempre. Non si lavora e nell'agenda non ci sono prenotazioni”. La situazione però potrebbe sempre variare visto che il governo sta pensando di alleggerire, a piccole dosi, le misure anti Covid per tentare di ripristinare gli spostamenti, soprattutto in vista delle festività pasquali che da sempre rappresentano uno dei momenti cardine per attirare visitatori in città, a Siena come nelle città d’arte.

La road map del governo, su pressione del ministro del Turismo Garavaglia ipotizza infatti la fine del super green pass negli alberghi a seguito della fine dello stato di emergenza. Dal primo aprile quindi per accedere alle strutture alberghiere e ai relais potrebbe bastare il semplice tampone, ma nulla è ancora certo fino a quando non sarà messo nero su bianco. “Con i se e con i ma non si fa nulla – dice francamente Rossella Lezzi – ma anche se dovesse avvenire, non cambierà quella che è la situazione attuale. Le persone infatti hanno paura mentre la benzina costa sempre di più, oggi siamo arrivati a 2,30 al litro, la capacità di acquisto si fa inevitabilmente sempre più precaria”.

E le previsioni al momento non promettono bene: “Per Pasqua non c'è nemmeno una prenotazione, è tutto fermo, siamo bloccati dai prezzi in rialzo. Anche gli italiani che lo scorso anno hanno permesso di portare a casa una stagione turistica decente, dato che erano gli unici a spostarsi all'interno del territorio, adesso sono soggiogati dai prezzi in bolletta, sono fermi sugli acquisti alimentari, non si spostano più nemmeno per un weekend fuori porta”. La primavera del turismo sembra dunque ancora lontana, intanto continua quel “clima di attesa e di forte incertezza che per il commercio si trova a essere il male peggiore. Dobbiamo solo sperare - conclude la presidente di Federalberghi Rossella Lezzi - che il governo riesca a fare qualcosa per contrastare il rialzo dei prezzi dell'energia”.