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Siena, il sindaco De Mossi prepara il rimpasto in giunta

Gennaro Groppa
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Potrebbe esserci qualche ulteriore cambiamento, o addirittura una vera e propria rivoluzione, nella giunta del sindaco di Siena Luigi De Mossi nell’ultimo anno di mandato. Potrebbero infatti realizzarsi e concretizzarsi novità, anche sorprendenti, nel periodo finale di questa legislatura comunale. Uno “squarcio” è stato aperto con le dimissioni di Sara Pugliese, la cui delega alla cultura rimane ancora scoperta. Motivazioni di vario tipo e natura potrebbero portare ora anche altri assessori a lasciare la mano prima del tempo e far arrivare altri assessori nella giunta comunale. Da più parti si vocifera della possibilità di alcune altre “uscite” da palazzo comunale. Uno dei nomi più “gettonati” al riguardo è quello di Francesca Appolloni, senese, assessore al sociale. Ha impostato e portato avanti nel tempo un lavoro utile e importante, negli ultimi mesi è stata molto attiva anche per l’impostazione e la predisposizione di bonus di vario tipo che il Comune ha pensato e consegnerà alle fasce più deboli della popolazione. L’assessorato alla sanità e al sociale è stato indubbiamente cruciale in due anni come quelli che abbiamo appena vissuto, una stagione che è stata caratterizzata dal Coronavirus e che ha comportato problematiche di vario tipo, anche economiche, per molti cittadini.

 

 

C’è chi parla anche della possibile uscita dalla giunta da parte dell’assessore al bilancio Luciano Fazzi. Lucchese di nascita, Fazzi è una parte importante nella squadra di governo cittadina. E’ un tecnico, e con questo ruolo ha affrontato varie vicende e situazioni con l’unico obiettivo di far tornare e quadrare i conti. A palazzo comunale c’è soddisfazione per il suo operato, chi lavora quotidianamente con lui lo descrive come un professionista attento e scrupoloso. Relativamente ad una sua possibile sostituzione, dunque, non è semplice pensare che un “politico” poco abituato a lavorare con i numeri e poco addentro alle questioni e agli affari urgenti di palazzo pubblico possa in poco tempo entrare nella macchina comunale e districarsi al meglio in tematiche tecniche e di non semplice lettura. Sarebbe infine sorprendente la concretizzazione di una voce che sta circolando con sempre maggiore forza e insistenza sulle lastre senesi, relativa ad una possibile uscita dalla giunta dell’assessore con deleghe a commercio e turismo Alberto Tirelli. Sarebbe sorprendente perché Tirelli è stato negli ultimi anni uno degli assessori più attivi. Molto operativo, iper presente, attento a conoscere al meglio la città in tutte le sue varie sfaccettature. Fiorentino, ha avuto la capacità di integrarsi immediatamente nel contesto senese. E’ stato ed è apprezzato, e il suo lavoro è stato giudicato in maniera ampiamente favorevole dagli operatori del territorio, pur nelle ovvie difficoltà degli ultimi anni. Si tratta di uno degli esponenti di “punta” della squadra De Mossi, una sua uscita anzi tempo dalla giunta sarebbe quindi accolta con grande stupore. Anche perché nei prossimi mesi le deleghe di competenza di Tirelli prevedono l’effettuazione di un lavoro importante ed intenso. Lo stesso assessore pochi giorni fa ha detto di attendersi “un’invasione di turisti a Siena nel periodo primaverile ed estivo”. Eppure a quanto pare dell’argomento si sta parlando, già da alcune settimane, all’interno di palazzo pubblico. 

 

 

Così come circolano nomi di possibili assessori “in uscita” ci sono anche voci su possibili assessori “in entrata”. Si parla della presidente del Rotary Club Montaperti Gioia Cresti e dell’ex priore della contrada della Pantera Pasquale Colella. Stravolgimenti di giunta nell’ultimo anno di mandato non sarebbero certamente un fatto nuovo per la città. Nell’ultimo anno di giunta del sindaco Valentini, ad esempio, si verificarono le dimissioni di due esponenti di spicco dell’allora squadra di governo come Leonardo Tafani e Fulvio Mancuso, con quest’ultimo che era addirittura vicesindaco. Mentre per la parte finale della legislatura entrò in squadra Andrea Sbardellati, al quale fu assegnata la delega allo sport.