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Siena, l'ex sindaco Valentini: "De Mossi sembra non avere più i numeri per governare"

Il sindaco Valentini

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"Con le uscite ufficiali e presunte delle ultime settimane, mi sembra evidente, che rispetto alla vittoria nel 2018 del sindaco Luigi De Mossi, il quadro sia mutato. La componente civica sta venendo meno. I numeri per governare non ci sarebbero più”. Parola di Bruno Valentini, ex primo cittadino di Siena e oggi consigliere comunale dell'opposizione, per spiegare perché il Pd abbia bollato come “urgente” l'incontro per capire che indirizzo sta prendendo l’amministrazione comunale dopo le dimissioni dell’assessore Sara Pugliese. L’ultimo di una serie di eventi che, secondo i Dem, testimoniano una crisi della giunta.

 

 

"Per ora siamo a livello di gossip - prosegue Valentini - ma parlarne potrebbe dare al sindaco modo di chiarire qual è la situazione. Per questi movimenti a più di un anno dalle elezioni, l’unica spiegazione che mi sono dato è che sono arrivati al capolinea. E allora c’è una corsa a riposizionarsi per avere la mani libere. Potrebbe essere che le promesse fatte nella campagna elettorale poi non siano state mantenute, allora c’è l’esigenza di guardarsi intorno. Visti da fuori, sono destinati a perdere”. Da dove viene questa sicurezza? "A De Mossi sta succedendo quello che è accaduto a me. C’è una volontà di picconarlo da dentro. A me lo ha fatto il Pd. Lo specchio di questa fase, la peggiore da molti anni nella gestione di Siena, è nei treni che passano, vedi Pnrr, e non vengono presi. Si può notare anche un isolamento nel contesto toscano. Eppure i soldi ci sono, la riprova è nelle assunzioni che stanno facendo”. 

 

 

Per dare l'assalto a un ritorno al governo della città, Valentini non ha dubbi: nel Pd la parola chiave è rinnovamento. "Manca una rappresentanza di chi si è affacciato da poco - sottolinea - o che non ha nulla a che fare con la storia passata. Uno dei miei limiti è di essermi ritrovato solo a voler portare un cambiamento, e allora diventa difficile. Ci sono aree della società civile da coinvolgere. Serve però un passo indietro di chi ha tenuto il timone finora. Serve freschezza e meno ragionamenti personalistici. Alla manifestazione per il Santa Maria della Scala sarebbe stato bello vedere anche figure meno note e più giovani prendere la parola. Una proposta allettante si costruisce così. Anche la politica è fatta di stagioni. Ora è il momento di stare indietro, perché il mondo sopravvive anche senza di noi. In quest’ottica credo che il Pd sia disposto a fare un esercizio di generosità e ragionare insieme per uno schieramento allargato”.