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Banca Mps, dal sindaco De Mossi "cauto ottimismo" dopo le parole del ministro Franco

Aldo Tani
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Su Banca Mps è soffiata una ventata fuori stagione. Perfetta per restaurarsi dalla tempesta dell’ultima settimana. Ispirata dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, che su Rocca Salimbeni si è esposto dopo mesi di silenzio. Parole che hanno rinfrancato anche Siena e chi la guida, sebbene il sindaco Luigi De Mossi abbia preferito tenere i toni bassi, accogliendo le dichiarazioni con “cauto ottimismo”. Soprattutto perché per il primo cittadino è meglio aspettare una dimostrazione concreta per dare un giudizio definito. “Il ministro ha usato parole che per il territorio senese sono importanti: ha parlato di consolidamento, di radici, della necessità di conservare il brand della più antica banca europea – ha affermato De Mossi - Sono indicazioni apprezzabili, e che vanno nella giusta direzione: ma che ora devono tradursi in fatti”.

Gli stessi fatti che poi del resto aveva chiesto il ministro, soffermandosi sulle prossime tappe dell’istituto di credito. “E’ importante che Mps diventi più solida, continui a svilupparsi avendo a mente un futuro che potrebbe essere di una partnership o si vedrà in futuro – aveva detto Franco al termine del Consiglio dei ministri - ma è assolutamente importante che si consolidi e mantenga radici, brand, che è quello della più antica banca europea. Comunque, non sta a noi interferire nella scelte della banche private (in realtà, il Tesoro è azionista di maggioranza di Mps, ndr)”.

Processi che passano inevitabilmente dalla definizione del piano industriale. Solo allora sarà comprensibile quale strada dovrà intraprendere Rocca Salimbeni, soprattutto per rispettare i parametri richiesti dall’Europa. A quel punto sarà chiaro anche il modus operandi del nuovo amministratore delegato, Luigi Lovaglio, che ha preso il posto di Guido Bastianini. “Dal management di Mps e dal Tesoro, azionista di riferimento, ci aspettiamo grande chiarezza sulla direzione in cui la banca marcerà – ha aggiunto De Mossi - Opacità e decisioni dell’ultimo minuto devono essere evitate, così da mettere gli enti territoriali in condizione di orientarsi e di comunicare con i cittadini. Nei processi di consolidamento della rinnovata banca i territori hanno un importante ruolo da giocare, specie in termini di ricostruzione della fiducia: per questo il nostro coinvolgimento è cruciale”.