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Siena, caso Rossi, Migliorino: "Molti punti ancora da chiarire"

Aldo Tani
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Luca Migliorino e Antonino Nastasi si potrebbero rivedere presto. O almeno questa è la speranza del vicepresidente della commissione che indaga sulla morte di David Rossi. Nonostante le sette ore di audizione, il parlamentare del Movimento Cinque Stelle non ha saziato tutta la propria curiosità riguardo l'operato del magistrato. “Non ho potuto fare domande in precedenza - ha affermato Migliorino - Restano una serie di punti che vorrei chiarire, spero di avere quanto prima un’altra occasione per confrontarmi con Nastasi”. In realtà, al deputato è stata sufficiente una domanda per creare un caso. “Il pm ha ripetuto varie volte che non era andato nel vicolo, quindi per non metterlo in difficoltà, ho cercato di prendere una via laterale e gli ho detto come era vestito. Al suo non ricordo ('non mi ricordo neppure come ero vestito ieri', ha risposto il pm, ndr), gli ho fatto vedere la foto", ha aggiunto il vicepresidente, che però ha voluto sgombrare il campo dagli equivoci: “Ci sta che dopo tanto tempo non si ricordasse quanto avvenuto. E' stato corretto e ammesso subito che era lui, ma non l'ho visto sbiancare”.

 

 

Nastasi in effetti si era detto sicuro che lui in vicolo di Monte Pio, dove si trovava il cadavere di Rossi, non ci fosse mai stato. “Non sono stato nel vicolo” e “ricordo di non esserci stato”, aveva detto il pm, prima di correggersi in corso quando Migliorino gli ha mostrato l'immagine: “Sono io nella foto, probabilmente mi sono affacciato e sono andato via. Dopo nove anni non ricordavo la circostanza”. Il parlamentare però ha voluto tenere per sé i dettagli dello scatto: “Non appartiene al fascicolo delle indagini. E’ frutto del lavoro della commissione. Quindi, non credo sia corretto spiegare i particolari”. Al punto che non ha rivelato neppure quando sia stata scattata. Migliorino, semmai, ha preferito concentrarsi sulle dichiarazioni di Nastasi. “Ha reso delle dichiarazioni molto importanti. E stato particolarmente dettagliato e non ha rifiutato di rispondere alle domande dei commissari”, ha detto il parlamentare, evidenziando però che si tratta sempre della sua versione. Peraltro il magistrato ha lasciato una memoria ai commissari, a ribadire quanto detto in audizione. 

 

 

I deputati che sono intervenuti, hanno messo in evidenza che le dichiarazioni di Nastasi non sempre combaciano con quelle di altre persone ascoltate - ha precisato il deputato del Movimento Cinque Stelle - Ho letto su alcuni giornali che ha smentito il colonnello Aglieco. Non so come si sia arrivati a formulare questa tesi”. Nel lungo one man show del pubblico ministero Nastasi tuttavia il vicepresidente ha trovato anche alcuni parti da approfondire: “Non ricordava chi avesse chiuso la finestra, sui fazzolettini sporchi di sangue ha detto poco o niente. Mi piacerebbe perciò definire questi aspetti”.