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Siena, il Parlamento dà il via libera al Palio. Il sindaco De Mossi: “In zona bianca corriamo”

Gennaro Groppa
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Si è aperta una finestra, a condizione che si resti in zona bianca, per poter correre i due Palii del 2022. Speriamo che non si richiuda. Non siamo ancora arrivati al traguardo, stiamo facendo un percorso. Il buonissimo comportamento, fatto di prudenza e responsabilità, tenuto dai senesi sin dall’inizio della pandemia ci fa essere comunque fiduciosi ed ottimisti”. Queste parole, pronunciate ieri mattina dal sindaco di Siena Luigi De Mossi nella sala delle lupe di palazzo comunale, sono state a lungo sognate dai senesi. Il primo cittadino parla di una finestra che si apre, ma in realtà si spalanca un vero e proprio portone. Perché per la prima volta arriva una legittimazione direttamente dal parlamento nazionale, grazie all’approvazione del sub emendamento 2.1000 che consente l’effettuazione di feste popolari e manifestazioni culturali all’aperto se si è in zona bianca. Si tratta, come è facile comprendere, di un passo che può essere decisivo relativamente alla possibilità di correre i due Palii e di tornare a vivere la Festa senese dopo due anni di stop a causa del Coronavirus. Anche se si deve rimanere con i piedi ben piantati a terra, dato che la storia di questa pandemia ha già dimostrato che cambiamenti ed evoluzioni degli scenari possono essere rapidissimi, in un senso o in un altro. Ma intanto si registra un nuovo passo in avanti nel “ritorno alla normalità” dopo quello già verificatosi a seguito dell’incontro in Prefettura, che aveva dato buoni riscontri.

 

 

Se saremo in zona bianca non lo decideremo noi, aggiunge De Mossi. E quando si ricorda che lo stato di emergenza nazionale terminerà, a quanto è dato sapere al momento, il 31 marzo e che oltre quella data potrebbero anche non esserci più le differenziazioni colorate per le regioni il primo cittadino aggiunge: “Mi pare che il Governo stia andando in questa direzione”. Il sindaco ringrazia chi ha portato avanti questa battaglia anche in parlamento. Afferma: “L’emendamento è stato approvato nonostante il parere negativo di una parte del Governo. Ciò avviene dopo anni che per noi sono stati faticosi e che hanno avuto un impatto sulla socialità, arrivando ad impoverire i rapporti. Ricordiamo sempre che la nostra è una festa di popolo. Il nostro lavoro per arrivare allo svolgimento dei Palii va avanti da tempo, l’iniziativa del Comune di Siena è stata appoggiata dal sottosegretario del ministero dell’Interno Nicola Molteni e poi da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che ringraziamo. Il mio grazie va soprattutto ai senatori Tiziana Nisini e Manuel Vescovi e al deputato Claudio Borghi per il grande lavoro che hanno effettuato. Abbiamo assistito ad una preziosa iniziativa parlamentare, ora andiamo avanti con una comunione di intenti con le contrade e con una collaborazione fattiva da parte di tutte le istituzioni. La strada è intrapresa e riprendendo un vecchio film di Luciano Salce adesso c’è una ‘voglia matta’ di vivere la Festa”.

 

 

Un’altra novità sta nel fatto che il protocollo ad hoc del quale si è parlato a lungo per avere un documento che chiarisse tutto ciò che doveva essere fatto, e le restrizioni da prevedere, per arrivare allo svolgimento dei Palii è ormai pronto. Il documento passa ora, se vogliamo, in secondo piano, in quanto lo scenario che si prospetta dovrebbe (incrociando le dita) essere migliore rispetto a quello che poteva essere ipotizzato. Il protocollo prevedeva infatti vari tipi di restrizioni nel caso di una situazione pandemica peggiore di quella che ora viene immaginata per i mesi estivi. Quel lavoro, comunque, è stato portato a compimento. Afferma De Mossi: “Il protocollo è stato portato agli uffici e agli enti competenti. Quel lavoro è stato pensato e realizzato per la peggiore delle ipotesi, abbiamo previsto postazioni sanitarie, regole per l’entrata e l’uscita da Piazza, distanziamenti da rispettare”.