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Banca Mps, Forza Italia contro Letta: "Nemmeno una parola. Siena usata come taxi per tornare in Parlamento"

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Sulla questione legata alla sfiducia chiesta dal Mef per l’amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi, Guido Bastianini, intervengono anche i coordinamenti comunale e provinciale di Forza Italia, che chiamano in causa Enrico Letta e il seggio senese in cui è stato eletto. “Da numerose fonti di stampa - si legge in una nota - abbiamo appreso che il Cda dovrebbe essere quello della fine del rapporto tra l'attuale ad, Guido Bastianini, e il Monte dei Paschi. A tutt'oggi regna il silenzio sulle reali motivazioni di questa interruzione e, ci chiediamo, se un supplemento di trasparenza non fosse stato opportuno sia per rispetto a chi nel Monte ci lavora e, forse, anche nei confronti del mercato".

"Ma l'altra domanda che rivolgiamo è: il seggio elettorale senese, è per caso diventato un taxi? Troviamo stravagante o meglio surreale - continua la nota - che su un tema così importante e strategico, come le sorti della governance del Monte, non si sia affatto sentita la voce di Enrico Letta, parlamentare del Pd, che proprio nel collegio senese è stato eletto di recente. E non risponda, il Pd, che lo ha fatto perché la politica deve stare fuori dalla Banca, perché una tale eventuale affermazione farebbe sorridere in molti”.

Forza Italia Siena chiude rivolgendo un ultimo interrogativo: “L'onorevole Enrico Letta ha una posizione su ciò che sta accadendo? Come parlamentare del territorio, possibile che pur con tutto il marasma mediatico in corso non abbia sentito l'esigenza di pronunciarsi? Speriamo che non si debba ricorrere al detto passata la festa, gabbato lo Santo e il collegio senese sia stato un taxi, servito più per tornare in Parlamento e da lì, come segretario, occuparsi del suo partito e delle varie correnti che lo dilaniano, piuttosto che delle esigenze di un territorio che merita risposte su uno dei suoi principali motori economici”.