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Siena, Massimo Roncucci confermato segretario comunale Pd: "Dobbiamo creare una coalizione ampia"

Gennaro Groppa
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A Siena sarà Massimo Roncucci il segretario comunale del Partito Democratico per i prossimi quattro anni. Per lui, così come è avvenuto per Andrea Valenti nella carica di segretario provinciale, si tratta di una conferma. L’esito finale è stato 46 voti per Roncucci (vale a dire i suoi voti precedenti più quelli che erano stati espressi in favore di Simone Petricci) e 16 per Giulia Mazzarelli. “Ringrazio tutti coloro che hanno dato il loro contributo in questo congresso, nel quale c’è stato un confronto leale e costruttivo”, le parole del confermato segretario comunale.

Roncucci, si apre immediatamente una fase delicata, che è quella della costruzione del percorso in vista delle elezioni comunali senesi del 2023.

“Dobbiamo lavorare con uno spirito inclusivo che vada oltre il nostro partito. Anche nel mio discorso all’assemblea ho rivolto un appello nella direzione di un ampliamento e di un allargamento dello scenario, coinvolgendo altre forze, politiche, civiche e pure nel mondo delle associazioni, e condividendo con loro idee e programmi in vista della scadenza del 2023. Questo sarà ovviamente un impegno che io voglio portare avanti ora che è arrivata la mia conferma da segretario con una candidatura che non ho cercato, dato che in un primo momento avevo lavorato anche per un rinnovamento”.

Alla fine il Pd senese opta per due conferme, alla guida del comunale e del provinciale: come esce il partito da questo congresso?

“Il congresso ci dà una spinta anche per affrontare i problemi che abbiamo. Proviamo comunque orgoglio, poiché il Pd è l’unico partito in città che chiama alla partecipazione i suoi iscritti e sceglie i suoi dirigenti attraverso il voto. A Siena si sono scelti gli organismi dirigenti con il voto di oltre il 70% dei nostri iscritti, vale a dire più di 400 persone. Da questo ripartiamo per creare le condizioni per una ulteriore espansione e per parlare a quella parte della città che è insoddisfatta della gestione della giunta De Mossi e creare dunque un’alternativa concreta”.

Agli ultimi appuntamenti, si pensi al rinnovo del consiglio provinciale o in precedenza alle elezioni suppletive e alle regionali, il centrosinistra è comunque riuscito a ritrovare l’unità…

“E dovremo farlo anche in futuro, presentandoci in maniera larga e convincente. Sappiamo che da soli non siamo nelle condizioni di vincere, ma anche gli altri senza il Pd difficilmente potranno farlo, e mi riferisco sia ad altri partiti che a forze civiche. Si deve lavorare per costruire un campo molto largo per mettere insieme le migliori energie di quanti vogliono cambiare la città. Abbiamo già iniziato in assemblea la discussione su alcuni temi programmatici che per noi saranno cruciali in vista del 2023 e che porteremo in un tavolo ampio del centrosinistra. Un tavolo nel quale si parta dai contenuti per poi arrivare anche alla scelta di quelli che saranno i candidati”.

E si arriverà anche al nome del candidato a sindaco. Al riguardo si parla dell’ex rettore dell’Università degli studi di Siena Angelo Riccaboni. Lei cosa ne pensa?

“Io penso che sia molto prematuro parlare di nomi di candidati a sindaco in questo momento. Dobbiamo rispettare tutti coloro che hanno la volontà di fare un percorso condiviso. Si parte dai contenuti e poi si arriva alla scelta di quei candidati che riscuoteranno il massimo consenso”.

Alcune forze civiche si stanno già muovendo: Piccini, Staderini e Cerretani hanno già ufficializzato la costruzione di quello che è stato da loro definito come un “terzo polo civico”. Il Pd come si pone nei loro confronti?

“Credo che vada fatta chiarezza verso questo raggruppamento. Se qualcuno pensa a terzi poli o pensa di fare un’aggregazione senza i partiti credo che farebbe semplicemente un regalo al centrodestra. Se invece si pensa a mettere insieme un’area più grande noi ci siamo e siamo disponibili a discutere. Dobbiamo lavorare per dare prospettive di livello per la città di Siena”.