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Siena, assunzioni e incarichi in Comune: cambiano le regole. Le dure critiche di Valentini

Il sindaco Valentini

Aldo Tani
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A Siena il Comune è nel bel mezzo di una rivoluzione. Quella che il sindaco Luigi De Mossi, insieme al resto della giunta, sta mettendo in pratica a colpi di delibere. Le ultime sono datate 21 gennaio e riguardano l'art. 185, quello relativo al "regolamento per l'ordinamento degli uffici e dei servizi", e la nomina di Stefano Biagiotti come figura dedicata al coordinamento dei progetti del Pnrr. All'incarico di "alta specializzazione" (ex art. 110) corrisponde un'indennità ad personam di 25 mila euro. Alla luce dei risultati ottenuti da Siena nella prima fase di assegnazione delle risorse, solo 6 milioni sui 27 richiesti per i finanziamenti, questo premio non ha mancato di suscitare polemiche. "Immaginiamo abbiano trovato una sorta di Cristiano Ronaldo delle consulenze, al quale riconoscere un bonus senza il quale avrebbe firmato per un'altra squadra", ha affermato l'ex sindaco e consigliere comunale del Pd, Bruno Valentini, che poi ha rincarato la dose: "Nell'ultimo periodo il Comune di Siena, che già dispone di una quantità di dipendenti proporzionalmente molto superiore agli altri capoluoghi toscani, ha fatto tante assunzioni e uno si attenderebbe che ciò avesse ridotto al minimo il ricorso a incarichi esterni. Al contrario è stupefacente la quantità di incarichi e consulenze che l'attuale Amministrazione sta assegnando".

Va detto che la città, penalizzata in un primo momento per una serie di criteri, sembra aver superato le difficoltà iniziale. Al punto che il sindaco Luigi De Mossi pochi giorni aveva annunciato: "Siena ha vinto la sua battaglia sui fondi del Pnrr. Abbiamo fatto rete fra amministrazioni virtuose e ben amministrate e questo ci ha permesso di superare gli ostacoli sulle risorse a disposizione". L'altra delibera riguarda una formulazione differente dell'art.185, comma 2 bis. "Ai fini dell'accesso alla qualifica dirigenziale, la Laurea conseguita a seguito di un percorso universitario di durata triennale è titolo abilitante per l'accesso alle procedure di selezione a meno che il Bando di Concorso non preveda in modo espresso un titolo di studi ulteriore e specializzanti", viene trasformato in "Ulteriori requisiti speciali d'accesso, complementari in quanto connessi alla peculiarità delle diverse posizioni professionali messe a concorso, sono espressamente determinati e indicati dai singoli bandi e possono essere previsti in quanto funzionali al reperimento di risorse più idonee allo svolgimento delle funzioni dirigenziali, tenuto conto della complessità funzionale della posizione da ricoprire". In pratica la laurea che era titolo abilitante esclusivo, salvo indicazioni differenti, adesso non lo è più per la qualifica dirigenziale.

Nell'ottica della riorganizzazione, la novità riguarda il trasferimento di Luciano Benedetti alla Provincia fino al 31 marzo 2023, prima con un incarico part time e poi a orario pieno. Il dirigente negli ultimi mesi era stato distaccato al Comune di Monteroni d'Arbia. "Lo spoil system de noantri va avanti a Siena dall'inizio del mandato De Mossi - ha attaccato ancora Valentini - e uno dopo l'altro vengono emarginati o indotti alla mobilità esterna quei dipendenti che non sembrano fedeli alla linea politica dell'amministrazione o che semplicemente non avallano atti amministrativi discutibili".