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Siena, De Mossi: "Il Palio? Occorre salvaguardare la festa di popolo e la sicurezza"

Carlo Pellegrino
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“Se si potrà correre il Palio normalmente? Penso che occorra riflettere sul significato dell’avverbio normalmente. Se per normalmente si intende ciò che succedeva prima della pandemia penso che questo non sarà oggettivamente possibile. Voglio essere prudente, anche se questa speranza c’è”. Lo ha detto il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, durante la diretta Facebook settimanale per fare il punto sulla situazione epidemiologica, anche in riferimento alla possibile conclusione dello stato di emergenza il 31 marzo.
“Certamente – ha aggiunto il primo cittadino - quest’anno vogliamo correre il Palio, in maniera sicura e facendo in modo che sia una festa di popolo, queste sono le due condizioni necessarie. Quando abbiamo rinunciato alle carriere la scelta dolorosa è arrivata perché sarebbe stato mortificante per le contrade e i contradaioli non poter partecipare in maniera effettiva. Questa invece deve esserci, ovviamente in sicurezza. Qualora la pandemia sparisse potremmo pensare a una condizione di normalità, ma mi sembra difficile. Dovremo quindi trovare una strada intermedia, salvaguardando la tradizione e la festa di popolo”.

Alla scadenza del 31 marzo, De Mossi ha fatto riferimento commentando anche i dati del contagio. “I concittadini – ha riflettuto il sindaco – dovranno comunque continuare a comportarsi in maniera attenta e responsabile, come hanno sempre fatto. Ho ricominciato a fare un po’ di telefonate alle persone in quarantena, anche se il numero è davvero elevatissimo. Il virus sembra più contagioso ma meno pericoloso, parlando con i contagiati sento di grandi raffreddori o febbre stagionale, forse in questa fase preoccupa più lo stato psicologico di quello fisico. In una settimana abbiamo avuto circa cento positivi in meno, questo ci fa sperare che il picco sia stato raggiunto”.

De Mossi ha anche richiamato, ancora una volta, all’importanza della vaccinazione. “Abbiamo messo a disposizione l’asilo nido La Pimpa – ha ricordato – un luogo ideale per i bambini e in cui possono essere somministrate fino a 300 dosi al giorno e che è un servizio importante. L’assessore Benini è in contatto con il provveditore per aiutare le famiglie che hanno problemi per le vaccinazioni”. Sui disagi segnalati per i tamponi gratuiti con voucher spiega che “il servizio viene svolto dalle farmacie, su segnalazione da parte della Asl che deve inviare gli accrediti. I voucher vengono dalla Regione, direttamente alle famiglie. Anche in questo caso Benini ha parlato con il dirigente scolastico e stiamo lavorando per dare la possibilità di fare il tampone gratuito a tutte le famiglie che hanno figli piccoli. Al momento è consigliabile telefonare alla farmacia per capire se è convenzionata e quindi accetta il voucher”. Ultima battuta su Mustafa e Munzir, mutilati dalla guerra e accolti a Siena: “Un aiuto importante per la famiglia siriana è arrivato dall’arcivescovado e in primis dal cardinale – ha concluso – sempre pronti a dare il loro contributo, così come le nostre associazioni di volontariato”.