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Morte David Rossi, gli ex magistrati Nordio e Alfonso consulenti della commissione d'inchiesta. Zanettin: "Nomine accettate con entusiasmo"

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Gli ex magistrati Carlo Nordio e Roberto Alfonso sono stati nominati consulenti della Commissione parlamentare d'inchiesta che si sta occupando della morte di David Rossi, ex responsabile della comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena. "Ho sempre ritenuto che la commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di David Rossi - ha spiegato il presidente della commissione, Pierantonio Zanettin - avesse la necessità di avvalersi anche di magistrati, per svolgere al meglio il proprio compito. Il Csm finora non ha autorizzato alcun magistrato di ruolo a svolgere questa attività di consulenza a favore della commissione. L'Ufficio di presidenza della Commissione ha quindi nominato come consulenti due magistrati di altissimo valore ed esperienza, ora in pensione: Carlo Nordio, già procuratore aggiunto di Venezia, Roberto Alfonso, già procuratore generale presso la Corte di Appello di Milano". Il presidente della Commissione d'inchiesta ha ringraziato Nordio e Alfonso "per l'entusiasmo con cui hanno accettato questa nomina".

Carlo Nordio è entrato in magistratura nel 1977, oltre ad essere procuratore aggiunto di Venezia e titolare dell'inchiesta sul Mose, fu protagonista della famosa stagione di Mani pulite con l'inchiesta sulle cooperative rosse. Negli anni Ottanta condusse le indagini sulle Brigate Rosse del Veneto e sui sequestri di persona e negli anni Novanta indagò sui reati di Tangentopoli. È stato consulente della Commissione Parlamentare per il terrorismo e presidente della Commissione Ministeriale per la riforma del codice penale. E' andato in pensione per limiti di età, avendo raggiunto i settant'anni (è nato nel 1947). Dal dicembre 2018 è componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Einaudi Onlus.

Roberto Alfonso, originario di Pachino, in provincia di Siracusa, ha ricoperto a lungo l'incarico di procuratore a Bologna. Negli ultimi anni della sua carriera è stato al vertice della Procura generale di Milano. Arrivato a Bologna dalla direzione nazionale antimafia come esperto di contrasto alla criminalità organizzata, Alfonso vanta nel suo curriculum una delle più imponenti operazioni contro la 'ndrangheta al Nord, l'indagine Aemilia che ha portato a 117 ordinanze di custodia cautelare. In passato è stato anche pm a Siracusa, dove ha condotto importanti inchieste.