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Siena, due sacerdoti intossicati da monossido a Quercegrossa: uno è molto grave

Giovanna Belardi
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Due sacerdoti di 68 e 56 anni sono gravissimi a seguito di un’intossicazione da monossido di carbonio. Al momento sono ricoverati all’ospedale di Grosseto, in camera iperbarica. Uno in particolare, il più anziano, è in condizioni definite disperate. Li hanno recuperati i vigili del fuoco, allertati dal 118 chiamato ieri mattina dal parroco di Quercegrossa. Quando sono stati soccorsi non erano coscienti e prima sono stati trasportati al pronto soccorso delle Scotte, poi, vista la gravità delle loro condizioni, trasferiti con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale della Misericordia di Grosseto.

 

 


I due sacerdoti si trovavano in Toscana per una breve vacanza. Erano infatti andati a trovare il parroco di Quercegrossa per pochi giorni e sarebbero ripartiti questa mattina per la Val Camonica. Ieri mattina non avevano partecipato alla messa, così verso le 11,30 il parroco è andato a vedere come mai non fossero ancora scesi. Da lì la scoperta. I due religiosi, privi di sensi, erano adagiati nelle rispettive camere da letto dell’appartamento adiacente alla chiesa, in via Di Vittorio. Scattata la chiamata al 118 sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Infatti provvisti delle adeguate protezioni (respiratori per affrontare un ambiente così pericoloso) hanno trasportato i due uomini fuori dall’abitazione e li hanno consegnati alle cure degli operatori del 118. Disperata la corsa contro il tempo nel tentativo di riuscire a contrastare gli effetti della pericolosissima intossicazione. 

 

 


Alla fine è stato disposto dalle Scotte di Siena il loro trasferimento a Grosseto, dove da ieri pomeriggio si trovano in camera iperbarica. Si teme in particolare per il più anziano, le cui condizioni sono sin dall’inizio apparse molto gravi. Cosa sia successo all’interno dell’appartamento della nuova canonica è cosa che appureranno le indagini dei vigili del fuoco. Il nucleo di polizia giudiziaria infatti sta raccogliendo elementi per risalire alle cause di questo gravissimo incidente e per individuare cosa ha provocato la fuga di monossido e anche i tempi.Il monossido di carbonio è un insidioso e pericolosissimo nemico, responsabile ogni anno di numerosi incidenti anche gravissimi. Essendo inodore, il soggetto che vi entra in contatto non si accorge di cosa sta succedendo, salvo ritrovarsi in uno stato di torpore dal quale non riesce ad uscire. Comincia con un mal di testa e poi piano piano il soggetto perde coscienza, non riuscendo neppure ad avere la forza di aprire una finestra per riprendersi. Sono tanti i fattori che possono provocare la fuoriuscita di questo implacabile veleno. Le indagini dei vigili del fuoco dovranno appurare cosa esattamente sia accaduto nel piccolo appartamento accanto alla parrocchia e come si sia verificata la fuga del monossido.