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Siena, vandali danneggiano il presepe di San Quirico d'Orcia. Decapitati il re magio Baldassarre e il cammello

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Vandali in azione della provincia di Siena. Hanno danneggiato il presepe del Quartiere di Canneti, a Porta Nuova, nelle mura del centro storico di San Quirico d’Orcia. Sono state infatti decapitate due statuine: il re magio Baldassarre e il cammello del re magio Gaspare. La scoperta è stata fatta nella mattinata di venerdì 7 gennaio, quindi, presumibilmente l’atto vandalico è stato compiuto nella notte precedente, considerato che nella giornata dell’Epifania, 6 gennaio, il presepe risultava intatto e completo, così come era stato realizzato a inizio del mese di dicembre.

“Siamo molto amareggiati per questo atto vandalico al nostro presepe, che storicamente ogni anno allestiamo nella nicchia delle mura di Porta Nuova – commenta il Capitano del Quartiere di Canneti, Tommaso Ciolfi - In passato abbiamo subito furti di statuine, per i quali non avevamo detto niente, ritenendolo solo un dispetto al nostro quartiere”. “Questa volta - prosegue Ciolfi - abbiamo voluto rendere noto il gesto vandalico al nostro piccolo presepe, che ogni anno viene allestito con grande cura e dedizione dalle donne del Quartiere. La decapitazione delle statuine è infatti un gesto brutto e rappresenta una vera e propria profanazione a un importante simbolo religioso come il presepe, la rappresentazione della nascita di Gesù”.

Negli anni scorsi il presepe aveva subito il furto della statuina di Gesù bambino e successivamente del re magio Baldassarre, che era stata rimpiazzato proprio in occasione dell’ultimo allestimento. “Saremmo grati - conclude Ciolfi - se chi avesse visto qualcosa, assistendo a questa azione di vandalismo, volesse comunicarcelo”. Un episodio particolarmente grave, vista l’importanza anche simbolica del presepe, che assume ulteriore rilevanza considerato che non si è trattato di un episodio isolato: ormai da anni, come ricordato da Ciolfi, eventi simili avevano colpito questa importante opera della comunità. L’interesse da parte di tutto il paese di San Quirico d’Orcia, quindi, è quello di provare a risalire ai responsabili del gesto.