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Covid Toscana, il governatore Giani contro i no vax: "Sono il vero problema. Intasano il sistema". Ipotesi rinvio riapertura delle scuole. Altri 16.975 casi

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In Toscana i nuovi casi di Covid 19 continuano ad aumentare. E' il presidente della Regione, Eugenio Giani, a ufficializzare i dati attraverso il suo canale Telegram. Il tasso dei nuovi positivi sale al 25.19%. Su 67.310 test effettuati, ne sono risultati positivi 16.975. Meno rispetto al precedente bollettino, ma sale la percentuale dei tamponi che certificano l'infezione. In pratica un toscano ogni quattro che si sottopongono al test, risulta infetto. Anche la Regione Toscana inizia a ipotizzare nuove restrizioni per cercare di rallentare la diffusione del virus, indipendentemente dalle decisioni che prenderà oggi il consiglio dei ministri. A partire dalla scuola.

"Sono un convinto patrocinatore della scuola in presenza - dichiara Giani in una intervista al Corriere della Sera - Indispensabile, assolutamente consigliabile", ma "qualche giorno di pausa in più ci avrebbe consentito di vaccinare un numero maggiore di ragazzi ed essere ancora più pronti contro il virus". Sull'ipotesi della vaccinazione obbligatoria per i lavoratori, ha dichiarato che "saranno un ottimo passo in avanti, ma non possono bastare". A suo avviso la priorità sono i no vax. Sono loro il vero elemento di difficoltà. "In Toscana sono 200mila, in termini percentuali poco più del 6% della popolazione, ma in termini pratici cambiano. Loro obbligano a fare 50 mila tamponi in più e intasano il sistema". Sui bambini, secondo Giani è "necessario fare un'opera di convincimento nei confronti dei genitori incerti o contrari. All’obbligo ci si deve arrivare, ma con gradualità".

Intanto stando al monitoraggio dell'Agenas, la media italiana dell'occupazione della terapia intensiva da parte di pazienti con Covid-19 resta al 15%, ma cresce in sei territori: Abruzzo, Basilicata, Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano, Piemonte e Valle d'Aosta. Stabile oltre la soglia del 10% in Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Provincia Autonoma di Trento, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto. Ricoveri in calo solo in Campania e Friuli Venezia Giulia.