Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Siena, la rabbia dei farmacisti: "Così rischiamo di più di infettarci". E c'è chi chiama la polizia locale

Gennaro Groppa
  • a
  • a
  • a

La nuova normativa regionale della Toscana, che prevede che d’ora in avanti per avere riconosciuta la positività al Covid 19 basterà il responso del test rapido (senza la necessità del molecolare), crea di fatto problemi e altre preoccupazioni ai farmacisti. “Nascono nuovi timori – ammette il vicepresidente di Federfarma Siena, Alessandro Bologni – sia da un punto di vista sanitario che per l’organizzazione del lavoro che siamo chiamati a svolgere”. La richiesta di tamponi è esplosa in tutto il Paese, con file registrate negli ultimi giorni nelle farmacie e anche davanti alle strutture private e nei drive through della Asl per sottoporsi al test. Da qui la decisione del governatore regionale Eugenio Giani di modificare la norma. Negli ultimi giorni il sistema, a causa del boom di positivi, non ha retto. Mai dall’inizio della pandemia a oggi c’erano state nella provincia di Siena tante persone positive al Coronavirus e tante persone in quarantena. Ieri, mercoledì 29 dicembre, la disponibilità di tamponi molecolari della Asl è andata esaurita in Toscana in una decina di minuti dall’apertura dell’agenda per le prenotazioni del giorno successivo che avviene a mezzanotte. I 9.500 test messi a disposizione, prenotabili gratuitamente con ricetta del medico di base, sono terminati in pochi minuti sul portale regionale Prenota tampone.

Così dichiara Bologni: “Nelle farmacie stanno arrivando sempre più cittadini, anche quelli che negli ultimi due giorni erano risultati positivi al rapido e che non hanno avuto il tempo di fare il molecolare prima che cambiasse la normativa. E’ il caos. Corriamo dei rischi anche da un punto di vista sanitario, dato che molte persone positive verranno da noi per i tamponi di controllo (per farlo dovranno comunque essere autorizzati dall’Asl, ndr). Siamo oberati di lavoro e non so per quanto tempo riusciremo ad andare avanti così. Credo ingiusto che si faccia una regola che inizia a valere dal giorno seguente, non c’è nemmeno il tempo per capire quel che si è chiamati a fare. La Regione non dovrebbe fare delle delibere che entrano in vigore dal giorno dopo, sarebbe sempre giusto parlare prima di eventuali novità insieme al sindacato dei farmacisti”.

La richiesta di tamponi continua a essere imponente. Nei giorni precedenti al Natale nelle farmacie della provincia senese era triplicata. “Siamo ancora su quei numeri – dice Bologni – Sono diciassette le farmacie nella provincia nelle quali si fanno tamponi, quotidianamente ne garantiamo circa 1.700 nel territorio senese. Sono numeri imponenti. Continuano a esserci problemi nell’approvvigionamento di kit di tamponi da mettere in vendita, non sono facili da trovare e molte farmacie del Senese ora ne sono sprovviste. Temo che possano verificarsi problemi anche nell’approvvigionamento dei tamponi che utilizziamo noi. Ne stiamo facendo tanti, stanno continuando ad arrivarci e speriamo che sia ancora così”. Un po’ di confusione si è registrata in una delle farmacie di Chiusi, con la titolare che ha telefonato alla Polizia locale per chiedere come far rispettare il distanziamento nella sua attività e al contempo per segnalare che la situazione nelle farmacie può divenire esplosiva.