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Covid, in provincia di Siena record di positivi e persone in quarantena

Gennaro Groppa
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E’ stato raggiunto ieri - 27 dicembre 2021 - il record per numero di persone positive al Covid e in quarantena in provincia di Siena. Mai dall’inizio della pandemia ad oggi c’erano stati 2.007 cittadini contemporaneamente positivi al Coronavirus e contemporaneamente oltre 4.200 in quarantena. 
Da alcuni giorni è il caos relativamente alla gestione dei nuovi casi positivi al Covid-19: in quattro giorni, a cavallo del Natale, ce ne sono stati 927 nella provincia senese. Soltanto ieri 197, dei quali 62 nel capoluogo, con 25 comuni che registrano positività. Troppi per poter essere gestiti con le tempistiche alle quali si era abituati. Anche perché per aumentare il personale attivo nei vari servizi sanitari utili e necessari (Usca, tracciamento, realizzazione dei tamponi) e per effettuare una riorganizzazione dei servizi stessi, della quale ora parlano anche i dirigenti dell’Asl Toscana sud est, serve del tempo. Non si fa con uno schiocco di dita.

 


La Asl Toscana sud est ha deciso di emettere ieri pomeriggio una nota, nella quale si legge che “le difficoltà più complesse devono essere risolte” e si parla al contempo di una riorganizzazione dei servizi in atto. “L’Azienda – comunica la Asl – negli ultimi giorni ha dovuto fronteggiare una richiesta di tamponi molecolari molto rilevante, conseguenza anche del diffuso ricorso ai tamponi antigenici in occasione delle festività, dai quali sono emerse molte positività di asintomatici che hanno poi avuto bisogno del riscontro del molecolare. Ciò ha provocato un effetto a catena in tutta Italia e quindi anche in Toscana, con un peso difficilmente sostenibile anche in presenza di un incremento di quasi il 50% dell’offerta di appuntamenti e l’adozione di tutte le risposte possibili, con il reclutamento del maggior numero di personale disponibile. Nonostante questo, le difficoltà più complesse devono ancora essere risolte e per questo l’Asl Toscana sud est ha predisposto una riorganizzazione del sistema di rilevazione, che in queste ore è sottoposta al confronto con la Regione Toscana”.
E ancora, dalla Asl Toscana sud est: “Uno sforzo conseguente è stato richiesto anche al sistema di tracciamento, che ha dovuto fronteggiare una crescita esponenziale dei casi nell’arco di pochi giorni. Anche in questo caso l’Azienda ha predisposto un consistente rafforzamento della propria centrale di tracciamento, ma il tema è alla costante verifica della Regione anche in rapporto delle eventuali novità normative nazionali che in queste ore sono ipotizzate”.
E’ esploso negli ultimi giorni anche il numero delle persone in quarantena, perché contatti di casi. Si guardi ai dati ufficiali della Asl: il primo dicembre i positivi nella provincia senese erano complessivamente 827, il 26 dicembre il loro numero era salito a 1.824, ieri a 2.007. Si tratta di un aumento del 242% rispetto all’inizio del mese. 
Poi i nuovi casi giornalieri: prendendo a spunto la data del primo dicembre i nuovi casi in tutta la provincia di Siena furono quel giorno appena 24. Adesso si parla di numeri che sono decuplicati: il 26 dicembre si sono registrati 275 nuovi casi di Covid-19, la vigilia di Natale addirittura 315, ieri ce ne sono stati 197. Interessante è anche il numero delle quarantene, e pure in questo caso si registra una crescita imponente. Al primo dicembre erano in 2.258, il 26 dicembre erano invece in 3.924, ieri si è sfondata quota 4 mila con ben 4.229 persone. 

 

 


Con questo boom complessivo il sistema non ha retto, e ha generato dei ritardi. E’ accaduto a Siena come nel resto del Paese. Perché è vero che le autorità sanitarie (anche nel Senese) si erano dette pronte ad una rapida riorganizzazione dei servizi, ma questa crescita è stata troppo repentina e fulminea. A dimostrazione, quindi, anche della forza e potenza diffusiva della variante Omicron. 
Sono ora in definizione tutta una serie di aspetti, che vengono decisi e stabiliti politicamente a livello nazionale e regionale. La Asl ha il compito di metterli sul campo da un punto di vista operativo. Ma i numeri sono troppo alti. E così accade che il tracciamento (nonostante il nuovo personale appena arrivato con questo scopo) viene effettuato dopo un paio di giorni: capita che sia realizzato non il giorno in cui il paziente viene a sapere della positività e magari nemmeno il giorno seguente, ma due giorni dopo. Con un ritardo. In questo modo anche i contatti dei casi vengono avvertiti e avvisati (a meno che non ci abbia già pensato il paziente positivo) con qualche ora o con qualche giorno di ritardo. Sta accadendo, dunque, che chi ritiene di essere contatto di un caso positivo decida di mettersi in auto-quarantena anche prima del momento nel quale poi arriva la telefonata della Asl. 
Lo stesso scenario lo si sta vivendo per i tamponi, come descritto ieri dal Corriere di Siena. In pochi giorni, prima del Natale, la richiesta di tamponi rapidi da effettuare nelle farmacie è aumentata nella provincia senese del 300%. E’ dunque triplicata. A volersi sottoporre al test c’erano persone desiderose di trascorrere il Natale con parenti e amici e di farlo con una qualche sicurezza in più relativamente al fatto di non essere stati contagiati dal Covid-19. A chiedere di fare il tampone c’erano anche persone che avevano parlato o incontrato individui poi risultati positivi al Coronavirus, anche se non considerate contatti stretti di questi ultimi: pure loro volevano essere certi di non avere contratto il virus. 
Ciò ha generato il caos, con file davanti alle farmacie per fare i tamponi rapidi e con file davanti alle strutture private per farsi i molecolari. Lunghe code si sono registrate anche nei drive through della Asl. In questo caso si è trattato di persone positive al Covid o di persone in quarantena in quanto contatti di positivi che necessitavano di un molecolare. Alla vigilia di Natale nel drive through senese nel piazzale sottostante il PalaEstra si è registrata, per l’appunto, una di queste file di autovetture con dentro senesi in attesa di poter fare il test. 
File, attese e ritardi sono quindi connaturati a questa esplosione di casi. I positivi e coloro che sono in quarantena, tra l’altro, hanno la necessità di effettuare tamponi periodici per capire quale sia il loro stato di salute: se si siano negativizzati al Covid o se il virus li abbia infettati. E quindi hanno bisogno di tamponi su tamponi.