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Siena, morte David Rossi: i pm contestano la commissione. I magistrati si rivolgono a un avvocato

Aldo Tani
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C’è la contromossa dei pm. Tramite l’avvocato Andrea Vernazza i magistrati che indagarono sulla morte di David Rossi e sulle vicende di Montepaschi, hanno scritto al presidente della Camera, Roberto Fico. Una lettera che contesta il lavoro della commissione d’inchiesta sul decesso del manager e in particolare, l’operato del presidente Piernantonio Zanettin, del vicepresidente Luca Migliorino e di Walter Rizzetto. I magistrati, Nicola Marini, Aldo Natalini e Antonino Nastasi, hanno coinvolto il legale genovese con l’obiettivo di tutelarsi rispetto alle attività portate avanti dall’organismo parlamentare.

 

 

Un’azione che arriva a circa un mese di distanza dalla prima audizione, quella di Nastasi, prevista il 20 gennaio. Probabile che i commissari chiamati in causa, ma anche lo stesso Fico, si attivino quanto prima per controbattere. 
L’ennesimo capitolo scaturito dalle parole dell’ex comandante dei Carabinieri, Pasquale Aglieco, che davanti alla commissione aveva tirato in ballo i tre pm, in merito al sopralluogo effettuato nell’ufficio di Rossi il 6 marzo 2013. Quelle dichiarazioni, insieme ad altre, erano state indirizzate alla procura di Genova, al Procuratore generale della Cassazione e al Csm. Materiale che aveva dato il là nei giorni scorsi a un’inchiesta dei magistrati liguri, per il momento senza ipotesi di reato, sugli atti consegnati dalla Scientifica ai pm di Siena. Nella fattispecie, l’audizione dell’agente di Polizia, Federica Romano, aveva posto l’attenzione su due filmati e sessantuno foto che non sarebbero state acquisiti. Fatto poi rilanciato durante un servizio televisivo sulla vicenda nel corso della trasmissione Non è l’arena

 

 


In attesa delle eventuali repliche della commissione, ieri a tenere banco è stata ancora la perizia svolta martedì a Siena. “La mia speranza è che chi è stato incaricato dei rilievi faccia un lavoro deontologicamente corretto, approfondito – ha affermato Antonella Tognazzi, la vedova del manager. - Non so se tutto è ricostruibile, perché otto anni dopo il timore è che non sia possibile determinare una versione piuttosto che un’altra”.  La donna si è poi soffermata sui prossimi appuntamenti della commissione: “Sono curiosa di seguire le audizioni dei magistrati: voglio capire cosa possono dire a loro discolpa. Al di là di quello che ha affermato Aglieco, i documenti fotografano e attestano un ambiente inizialmente in un certo modo, dopo tre ore stravolto mentre ancora deve arrivare la Scientifica. Come giustificheranno questa cosa. Non si può escludere niente, è doveroso approfondire ogni traccia”.  La commissione riprenderà i lavori il 12 gennaio, con il confronto con la giornalista Susanna Guarino, mentre il giorno successivo è previsto il faccia a faccia con Giuseppe Mussari, ex presidente di Mps.