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Morte David Rossi, Pirani: "Ora gli accertamenti che andavano fatti anni fa. Precipitò dal suo ufficio o dalla finestra del piano superiore?"

Gennaro Groppa
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“Chiediamo che vengano effettuati gli accertamenti che dovevano essere fatti anni fa”. Lo afferma Paolo Pirani, legale del fratello e della mamma di David Rossi. , ex manager di Banca Mps, morto in circostanze ancora da chiarire. “Un nostro collaboratore ha osservato le perizie effettuate nelle stanze di Rocca Salimbeni. La simulazione deve anche verificare se la caduta di David Rossi sia avvenuta dal suo ufficio oppure, dubbio che avevamo sollevato noi, dalla stanza superiore. L’esame servirà anche a verificare la compatibilità o meno con una caduta spontanea. Speriamo che facciano tutti gli accertamenti in maniera corretta e che lavorino sui documenti e sugli atti che abbiamo prodotto già in fase di apertura dell’indagine. Il fascicolo di Genova è aperto per altre ragioni, non per la morte di Rossi. Non entro nel merito, verranno fatti gli opportuni accertamenti”.

“Mi auguro – aggiunge Carmelo Miceli, avvocato di Antonella Tognazzi, moglie di David Rossi – che con l’ausilio di questi nuovi supporti scientifici risulti evidente che alcune posizioni David non poteva assumerle, dunque che la possibilità del suicidio venga definitivamente confutata. E mi auguro anche che finalmente una procura decida di riaprire l’indagine sulle reali cause della morte. Le indagini sono state archiviate sulla base di atti che, all’evidenza, sono falsati”.

Prosegue Miceli: “Noi non siamo stupiti da quanto sta emergendo nelle audizioni della commissione parlamentare di inchiesta. Eravamo fortemente convinti della lacunosità delle indagini che sono state condotte, credevamo dunque che fosse necessario fare altre indagini e verifiche. Ed eravamo fortemente convinti che non ci fosse una condizione psicologica di David per come era stata raccontata per ben due volte e di una evidenza psicologica di prossimità al suicidio. Per anni ci è stato raccontato che una psicologa aveva sentito David quella mattina e che aveva certificato uno stato di disperazione tale da lasciare intendere come imminente il suicidio. Abbiamo appreso dalla commissione di inchiesta che quella persona non era una psicologa, che era una mental coach e che le sue parole sono state enfatizzate. Ci aspettiamo che emergano ulteriori elementi che rafforzino il nostro grido di verità, che lanciamo da anni”.