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Siena, il centrosinistra pensa alle elezioni comunali del 2023. Vuole una donna sindaco. Il nome di Susanna Cenni

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A Siena sono partite le grandi manovre e strategie nell'alveo del centrosinistra in vista delle elezioni comunali del 2023. Il progetto politico cui si starebbe lavorando è quello di una coalizione compatta che aggreghi varie anime, sia politiche che associative, a sostegno di un candidato, civico o politico, forte e condiviso, possibilmente donna. E con all'interno un Pd senza simboli, sulla falsariga delle recenti elezioni suppletive che hanno visto trionfare il segretario dem Enrico Letta. Non mancarono le polemiche per una scelta che però alla fine ha pagato. “Si vince se ci si allarga come coalizione” disse Enrico Letta nel suo discorso post successo elettorale. Proprio il neo parlamentare eletto a Siena, sia durante la campagna elettorale che nelle ultime settimane, ha aperto in modo deciso a questa soluzione per affrontare il prossimo appuntamento elettorale, quando si proverà a riconquistare la città fragorosamente caduta nelle mani del centrodestra nel 2018 dopo 70 anni di incontrastato dominio politico “rosso”.

Oltre all'assenza dei simboli dem – mossa che potrebbe ricreare il giusto appeal tra i delusi del partito democratico - la carta da giocare per battere il banco sarebbe quella di cooptare un candidato sindaco in quota rosa, che nel caso venisse eletto, sarebbe il primo nella storia senese. I dialoghi e le interlocuzioni tra le parti in gioco sono appena iniziati, nulla è definito e sono molti i rumors, anche contrastanti, che si susseguono. Ma certamente si proverà a mettere a punto il piano: non in prima linea il Pd con le sue bandiere a sfidare l'attuale maggioranza, ma un cartello sostenuto sia da partiti – i dem resteranno certo un punto di riferimento - che da società civile e associazionismo. Curiosamente, si cercherà di contrapporre al centrodestra la stessa arma che nel 2018 permise a quest'ultimo di ottenere uno storico risultato, grazie alla figura civica dell'avvocato Luigi De Mossi, supportato da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia.

Per adesso le “trattative” sarebbero in una fase meramente preliminare. All'interno di questo possibile polo di centrosinistra, secondo le prime indiscrezioni, oltre al Pd, potrebbero convergere, tra gli altri, M5s, In Campo, Sena Civitas e varie associazioni civiche, con l'obiettivo di evitare una eccessiva frammentazione e formare un blocco unito. Sul fronte dei possibili candidati sindaco, siamo ancora nel campo del toto-nome. Un primo profilo emerso, già anticipato su queste colonne, è quello dell'ex rettore dell'Università di Siena, nonché presidente della fondazione Prima, Angelo Riccaboni. Anche altre figure provenienti dalla società civile sono al vaglio. Ma come detto, si punta forte su una donna, e per questo non sarebbe da escludere comunque una figura prettamente politica come Susanna Cenni, deputata senese del Pd in Parlamento dal 2008, e rieletta alle ultime politiche del 2018, facente parte della segreteria nazionale guidata da Letta. In ogni caso, la tenuta del progetto politico dipenderà molto dal Pd stesso, che sta rinnovando i suoi vertici locali (Andrea Valenti è stato confermato al provinciale, Massimo Roncucci verso il bis al comunale): Letta dovrà necessariamente governare le sempre agitate correnti interne e condurre la nave in porto scongiurando quegli scontri fratricidi che hanno fatto implodere il partito alle comunali del 2018.