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Morte David Rossi, Rizzetto: "Ora vogliamo arrivare alla verità sul decesso dell'ex manager Mps"

Aldo Tani
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“C’è una differenza sostanziale, Aglieco è arrivato a tutti”. Walter Rizzetto, membro della commissione d'inchiesta parlamentare che indaga sulla morte di Davide Rossi, di dichiarazioni “scottanti” in questi sei mesi di lavoro ne ha sentite diverse. Però, inutile nasconderlo, prima che l’ex comandante provinciale dei Carabinieri prendesse la parola, l’organismo parlamentare viaggiava quasi a fari spenti. Soprattutto perché diverse audizioni hanno avuto lunghi tratti secretati. Tutto secondo le regole, ma mancando le parti salienti, la risonanza mediatica viene meno. Aglieco invece ha stravolto le regole, con un intento ben preciso, guardando bene la prima tranche del suo intervento, ma poi, in meno di un’ora, ha segnato uno spartiacque. “Per la prima volta un confronto si è svolto senza parti secretate – ha evidenziato il deputato di Fratelli d’Italia - Tutti hanno potuto ascoltare e lui è andato fino in fondo, dicendo cose che potrebbero avere degli sviluppi”. Il pensiero va all’inchiesta che a breve dovrebbe essere aperta dalla procura di Genova sull’operato dei magistrati senesi, presenti nel sopralluogo del 6 marzo 2013 nell’ufficio di Rossi e tirati in ballo proprio da Aglieco. “E’ un bel risultato – ha aggiunto Rizzetto - Non credo che sia mai accaduto che una procura si muova mentre una commissione sta ancora operando”.

Se da un lato il parlamentare non può che essere soddisfatto per la probabile azione dei magistrati liguri, dall’altra non vuole che si perda di vista l’obiettivo primario. “Mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno – ha sottolineato il commissario - Però, mi piacerebbe che le procure si attivassero anche per dirci cosa è successo a Rossi. La commissione è stata istituita per quello ed è quello che ci preme di più”. Da Genova, per altro, avevano già indagato sui magistrati senesi, ma delineando il perimetro di azione ai presunti festini, senza scandagliare altri ambiti. Un modo di procedere che era stato criticato da Carmelo Miceli, legale della compagna di Rossi, Antonella Tognazzi, e della figlia di lei, Carolina Orlandi.

L’avvocato, probabilmente, tornerà alla carica anche quando a Roma si svolgerà una conferenza per fare il punto della situazione. Sarà presente parte della famiglia e anche Rizzetto: “Servirà a fare un quadro su questi mesi e poi dopo le parole di Aglieco, credo che qualcosa ci sia da dire”. Non sarà l’unico evento legato alla morte del manager, perché a seguire ci svolgerà l’audizione di Carla Ciani. La mental coach, in forza a Montepaschi, che vide Rossi la mattina del 6 marzo e ne raccolse lo sfogo. La sua versione è già stata messa nero su bianco nelle varie testimonianze raccolte dai magistrati senesi nel corso delle indagini. “Mi aspetto che si ricordi quello che è successo quel giorno e soprattutto, vista l’esperienza, che faccia un’analisi delle parole di Rossi – ha detto Rizzetto - In più vorrei conoscere quello che è stato fatto dopo che i due si sono incontrati e se è stato sottovalutato l’allarme”. Domande su domande, come da otto anni a questa parte.