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Morte David Rossi, Migliorino: "Molte pecche nelle indagini. Forse c'è chi non riesce più a tenersi dentro i segreti. Scopriremo la verità"

Gennaro Groppa
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"Sul caso della morte di David Rossi, ex manager della comunicazione di Banca Mps, a otto anni di distanza è emerso che la Scientifica la sera del 6 marzo 2013 aveva fatto 61 foto e due video che non sono mai stati messi agli atti. Francamente provo grande meraviglia per questa notizia e per altre informazioni che sono emerse negli ultimi giorni”. Luca Migliorino, esponente del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta, fa il punto sul lavoro relativo a quel che avvenne quella sera del 6 marzo 2013. Le audizioni dell’ultima settimana hanno fatto emergere tanti particolari certamente interessanti e molte novità. “Per otto anni – afferma ancora Migliorino – non si sapeva che il colonnello dei carabinieri Pasquale Aglieco fosse entrato nella stanza di David Rossi. Voglio dire un’altra cosa: se il suo cestino è stato svuotato e quel che vi era dentro è stato posizionato sulla scrivania, allora significa che quanto si trovava in quel momento sopra la scrivania è stato spostato. E a cosa sono serviti tutti gli studi effettuati proprio sul cestino della stanza di David Rossi se quegli oggetti erano stati in precedenza tolti e successivamente riposizionati? E in quale relazione fino ad oggi era stato scritto che il cestino era stato svuotato? Eppure mi sembra un particolare piuttosto rilevante”.

Ancora Migliorino: “Per otto anni tante cose sono rimaste nel silenzio e adesso stanno venendo alla luce. Credo che si stia facendo un grande lavoro. Alcuni auditi forse non ce la facevano più a tenersi dentro questi segreti dopo tutto questo tempo. Dopo otto anni abbiamo saputo che era stata aperta una porta nel vicolo sottostante la stanza di Rossi. In otto anni Dragoni non era stato mai né cercato né sentito. Inoltre abbiamo appreso che i bigliettini strappati che David Rossi avrebbe scritto non si trovavano dentro al cestino al momento dell’arrivo sul posto della Scientifica. C’è un altro aspetto significativo: nessuno ha mai pensato di prendere le impronte digitali sulla finestra della stanza di David Rossi, ciò mi pare incredibile. Scopriremo la verità”.

Il 21 dicembre sarà il momento della simulazione della caduta di Rossi, che verrà effettuata con l’utilizzo di un manichino antropomorfo virtuale. In questa operazione e in quelle informatiche e tecniche che saranno realizzate nei prossimi mesi saranno impegnati anche carabinieri del Racis, del Ris e del Ros. “Il 21 dicembre – spiega Migliorino – le operazioni andranno avanti per tutta la giornata, anche con l’utilizzo di uno scanner laser in 3d che valuterà e analizzerà vari aspetti della caduta”. Dentro alla stanza dell’ex capo comunicazione di Banca Mps ci saranno quindi gli uomini dell’Arma, gli ingegneri dell’Università della Sapienza di Roma che gestiranno il macchinario 3d, i componenti dell’ufficio di presidenza e i capigruppo della commissione parlamentare su David Rossi. “Sarà una giornata importante – dice il vicepresidente della commissione – Ci arriviamo con la massima serietà e preparazione. Sarà molto diverso rispetto a ciò che avvenne nel 2016, quando la prova fu effettuata da un vigile del fuoco che era alto un metro e 90 centimetri e che stette tutto il tempo imbracato e legato ad una corda e che non toccò il fancoil che non poteva reggere la sua pressione, così come non avrebbe potuto reggere quella di David Rossi. Ma dai rilievi effettuati la sera della sua morte risulta che l’oggetto non fosse minimamente danneggiato”.