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Caso David Rossi, Monteleone de Le Iene: "Audizione sconvolgente, Aglieco si è contraddetto"

Marco Decandia
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“Cosa posso dire? Sono esterrefatto. Anzi, direi sconvolto”. Così si esprime Antonino Monteleone, a mente fredda, ripensando alla deposizione rilasciata due giorni fa dall’ex comandante provinciale dei carabinieri, Pasquale Aglieco, davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta per fare luce sulla morte di David Rossi. La Iena è stata più volte chiamata in causa, insieme al suo collega Marco Occhipinti, dal militare, che ha detto che con la trasmissione di Italia1 “truffano il pubblico e anche questa commissione”. 

 

 

Il giornalista in giacca e cravatta nera, protagonista di una serie di inchieste sul caso dell’ex capo della comunicazione del Monte dei paschi, puntualizza: “E’ ovvio che ciò che è stato detto può essere passibile di querela, c’è un intero esercito di avvocati che, oltre a setacciare il nostro lavoro e vigilare che non esca dai binari prima di mandarlo in onda, ha il compito di tutelarci e che si è messo immediatamente al lavoro per valutare se ci sono gli estremi. Valuteremo come muoverci, io sono tranquillo perché so di avere fatto il mio lavoro con coscienza e di non aver mai detto una singola parola che non fosse supportata dalla famosa pezza di appoggio. Quello che mi lascia perplesso è praticamente tutto di questa audizione, a cominciare dal fatto che è stato lo stesso Aglieco a chiedere di essere sentito, altrimenti nessuno lo avrebbe coinvolto. Si è presentato davanti ai parlamentari, in divisa, e ha occupato cinque ore del loro tempo, cadendo in talmente tante contraddizioni da fare, in definitiva, un vero e proprio autogol. Un esempio? Ha parlato di 70 nostri servizi, ma ne abbiamo fatti 18. Gli altri lo sa lui dove li ha visti. E la volante della polizia, che prima dice di aver seguito da piazza Matteotti e poi spiega che invece è giunta sul luogo della tragedia quando lui era già lì? E ancora, ha ammesso di non sapere che un suo sottoposto ha consegnato a Ranieri Rossi, fratello di David, il portafoglio di quest’ultimo. Come è possibile? Per non parlare del fatto che ha chiesto di non essere mai secretato e ha rivelato nomi e fatti che potrebbero mettere nei guai molte persone. Uno su tutti, il pm Antonino Nastasi. Se io fossi in lui, sarei furibondo in questo momento. Aglieco ha raccontato che si è seduto sulla poltrona di Rossi, poi che ha rovesciato il cestino sulla scrivania, incurante del rischio di inquinare le prove, e infine che ha risposto al cellulare di David quando è arrivata la chiamata dell’onorevole Daniela Santanché, salvo poi ammettere che forse non avrebbe dovuto. Ma stiamo scherzando? Non voglio fare scuola a nessuno, ma quando davanti alla commissione ci sono andato io, sapendo di dover elencare nomi e circostanze che potevano mettere pubblicamente nei guai qualcuno, l’ho fatto chiedendo di essere secretato”.

 

 

Insieme alle Iene, alla trasmissione Quarto Grado e al giornalismo d’inchiesta fiorito intorno alla tragedia di vicolo Monte Pio, alla gogna è finito anche Matteo Bonaccorsi, l’escort delle rivelazioni sui festini a base di sesso e droga. “Intanto - puntualizza Monteleone - nessuno lo ha mai associato esplicitamente ad Aglieco, e se quest’ultimo ha un’idea diversa, avrà le sue ragioni che non dipendono da me o dalle Iene. Nel momento in cui, però, lo accusa di essere un attore prezzolato e un bugiardo, dovrebbe stare attento, visto che nei suoi confronti ha avuto un atteggiamento ai limiti dello stalking. Lo ha seguito, fotografato in più di un’occasione, ha perfino prenotato una sdraio al mare accanto alla sua. Chi ha più torto tra i due?”.