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Siena, corriere della droga arrestato in Valdichiana. Sequestrati sei chili e mezzo di cocaina per un valore di 700 mila euro

Carlo Pellegrino
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Questione d’intuito. Quello che ha permesso ai carabinieri di Montepulciano, in provincia di Siena, di fare il colpo grosso. Grosso, anzi enorme, come il quantitativo di cocaina che il corriere della droga nascondeva tra la sua auto e la casa. Sei chili e mezzo, valore sul mercato di 700 mila euro: tre chili e mezzo ingegnosamente nascosti nella vettura, altri tre chili in una delle sue case, in Lombardia. L’uomo, un trentenne albanese, risiede a Chianciano Terme. Immediato è scattato l’arresto, con l’accusa di trasporto e detenzione di cocaina. In manette è poi finito anche il fratello, 32 anni, ritenuto suo complice. Tutto è nato da controllo di routine, dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Montepulciano, all’uscita del casello autostradale di Chiusi-Chianciano Terme. Lo straniero, domiciliato a Cesano Maderno (provincia di Monza Brianza) è alla guida della sua vettura, una potente Golf. Qualcosa non quadra: troppo nervoso, quel giovane. I militari si insospettiscono, chiamano in supporto altri colleghi ed eseguono un controllo più accurato. L’uomo viene quindi accompagnato nella vicina caserma di Chiusi Scalo dove inizia una perquisizione, estremamente difficoltosa. Anche l’auto è strana: ha subito modifiche al motore, è particolarmente performante, un mezzo perfetto per una possibile fuga. Infine il trentenne ha precedenti penali. Tre indizi sono abbastanza per continuare a scavare e alla fine, nell’abitacolo, spunta qualcosa.

Sotto il tunnel centrale posteriore alla leva del cambio, è stato creato un alloggiamento: un nascondiglio assolutamente particolare, legato al congegno di apertura che prevede una serie di combinazioni fra i comandi della vettura. Solo eseguendo una specifica sequenza scatta infatti l’apertura automatica del vano, che sblocca dei magneti non facilmente individuabili ad una prima osservazione. Dentro ci sono tre grossi panetti incellofanati, che pesano tre chili e mezzo. All'interno cocaina, di elevata purezza, con un valore di circa 400 mila euro. La droga viene sequestrata insieme alla Golf. Il giovane albanese, invece, è arrestato per trasporto e detenzione di stupefacenti e poi condotto nella casa circondariale di Siena in attesa di comparire davanti ai magistrati. “La perquisizione è durata diverse ore - afferma il capitano Angelo Aliberto, comandante della compagnia di Montepulciano - Abbiamo continuato perché sentivamo che qualcosa non andava. Poi un collega ha visto un piccolo scostamento sul tunnel e abbiamo capito che avevamo ragione”. Ma non è stato facile risalire alla droga: “Era impossibile far funzionare il meccanismo senza saperne il modo - aggiunge il capitano - occorreva sincronizzare quadro, lunotto, spinotti, pulsantini e così via. Abbiamo dovuto chiamare un tecnico, altrimenti non saremmo stati in grado di aprirlo”.

Seconda intuizione: i carabinieri sospettano che il carico provenga da qualche fornitore del Nord Italia. Avvisano così i colleghi di Cesano Maderno, che effettuano una perquisizione nella casa in cui il giovane è domiciliato, insieme al fratello e alla cognata (tutti sono peraltro residenti a Chianciano Terme). Nell’abitazione in Lombardia i carabinieri trovano altri tre chili di cocaina e 71 mila euro in contanti, che ritengono provento dell’attività di spaccio. Anche per il fratello scattano le manette: l’uomo è in possesso di materiale per il taglio e il confezionamento della droga. La posizione della cognata, invece, non è oggetto di indagine. Tutta quella droga vale circa 700 mila euro, sei chili e mezzo di stupefacenti che avrebbero potuto rifornire il mercato della Valdichiana. Qui inizia un’altra partita, con le indagini iniziate dopo l’arresto dei due uomini: dove sarebbe dovuta finire tutta quella droga? E in quanto tempo? Di certo il quadro che emerge per la provincia di Siena, anche alla luce delle recenti operazioni della guardia di finanza (una piazza virtuale dello spaccio, con 21 indagati tra cui 13 minori) e della polizia (quattro spacciatori arrestati nei boschi negli ultimi due mesi), non è rassicurante. Segnali preoccupanti che inducono i carabinieri, come fanno sapere dalla compagnia di Montepulciano, a intensificare la già incessante attività di controllo sul territorio. “Allo scopo di prevenire e arginare - assicurano i militari - il pericoloso fenomeno della compravendita di stupefacenti. Con ulteriori accertamenti per comprendere le dinamiche del traffico di droga nella Valdichiana”.