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Siena, morte David Rossi: "Dal suo telefono nessuna chiamata" rivela la dipendente Tim

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Due anomalie, a distanza di poche ore. David Rossi era già privo di vita nel vicolo di Monte Pio, ma sui tabulati telefonici sono presenti chiamate postume effettuate dal suo cellulare. Telefonate che inizialmente Tim conferma come “vera conversazione”, prima di fornire una versione diametralmente opposta in seguito alla richiesta di spiegazioni da parte della Polizia giudiziaria. Laura Bidignetti, coordinatrice all’interno del settore prestazioni standard domestic della compagnia telefonica, la seconda interpretazione è tornata a ribadirla ieri, davanti alla commissione parlamentare che indaga sulla morte del manager: “Escludo che il 4099009 (il numero dell’autoricarica, con un’aggiunta il 9 finale che si riferisce all’ultima cifra del chiamante, ndr) sia stato digitato dal telefono di Rossi. E’ solo un errore di rappresentazione dell’evento e Tim all’epoca ha dato una comunicazione sbagliata”. 

 


La storia racconta che Carolina Orlandi la sera del 6 marzo, attorno alle 20.16, chiama il responsabile della comunicazione di Banca Mps. La telefonata dura 3 secondi, perché Tim, avendo la ragazza esaurito il credito, avrebbe fatto partire il messaggio automatico. Nei tabulati però del suo numero non c’è traccia, mentre compare quello di Rossi. Poche ore dopo la stessa cosa accade al giornalista Paolo Tripaldi. Anche in questo caso, credito esaurito e chiamata registrata a nome di Rossi. “C’è stato un disallineamento sul nostro tabulato”, ha affermato Bidignetti.  I commissari si sono soffermati poi proprio sulla questione delle risorse disponibili per effettuare telefonate. Orlandi, che il 6 marzo da quanto emerso non aveva soldi nel telefono, non fa ricariche fino al 13 marzo. L’organismo presieduto da Pierantonio Zanettin chiederà a Tim di avere i tabulati di quella settimana. Il motivo è vedere se ci sono state chiamate in uscita, in modo da capire se si è verificata una seconda anomalia. Lo stesso dovrebbe essere fatto per Tripaldi. 

 


Successivamente a Bidignetti è stato ascoltato Massimo Romiti, responsabile delle prestazioni standard domestic del settore servizi autorità giudiziaria di Tim. Rispetto alla collega non ha aggiunto molti dettagli, anche se ha assicurato di non ricordarsi “riscontri di questo caso”, rispetto a quanto successo il giorno della morte di Rossi per quanto riguarda gli errori di registrazione. 
La giornata si era invece aperta con Roberto Nesticò, luogotenente dei Carabinieri in servizio presso il Nucleo Investigativo di Siena. Un nome emerso nelle carte della Procura di Genova come autorità inquirente e figura che aveva seguito le procedure della caduta del manichino del 2016. Anche il fratello di David, Ranieri Rossi, nel corso della sua audizione, ne avrebbe fatto menzione alla commissione. Il confronto, che è stato completamente secretato, è stato definito dal vicepresidente Luca Migliorino “molto interessante”. Da un agente a un altro, perché la prossima settimana, probabilmente giovedì pomeriggio, sarà il turno di Pasquale Aglieco, comandante provinciale dei carabinieri all’epoca dei fatti.