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Scuola Duprè, dal prefetto il nodo trasporto: caos per un bimbo di sei anni salito sul bus sbagliato

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Un bambino di sei anni salito sul bus sbagliato e, stando a quanto riferito, poi riportato nella sede giusta solo dopo che, contando i presenti, gli addetti alle verifiche avevano contato un alunno in più. Ma non solo. Problemi di sicurezza, negli spostamenti, nei punti di attesa. E così i temi al centro dell’incontro di lunedì sera tra i genitori, i loro legali e il capo di gabinetto della Prefettura di Siena sono stati sostanzialmente quelli dei trasporti, in merito alla situazione di inevitabile disagio che stanno vivendo gli scolari della scuola Dupré. Il comitato ha rappresentato le questioni sulle quali c’è necessità di intervenire. Portando anche l’esempio dell’episodio di lunedì, quando un bimbo ha sbagliato autobus. Per fortuna, senza alcuna conseguenza.

 

 

Nell'incontro lunedì sera alla Prefettura tra il Capo di gabinetto del prefetto e una delegazione dei genitori della Scuola Dupré di Siena, inclusi due avvocati, diversi sono stati i nodi ancora da sciogliere dopo la conferma del trasferimento da Siena a Presciano e a San Miniato, tra cui anche i dettagli dei lavori edili in programma, ma anche problemi pratici del trasferimento. Intanto le preoccupazioni dei genitori si stanno concretizzando con tre classi in isolamento preventivo per casi Covid lunedì, diventate per fortuna due in giornata. Permangono, a detta dei genitori, varie criticità per il momento, come lo smistamento dei bambini.

 

 

“L'incontro con il capo di gabinetto è stato molto cordiale, abbiamo avuto modo di parlare ed esporre quelle che erano le problematiche affrontate durante la settimana scorsa - raccontano i rappresentanti dei genitori - Ovviamente per prima cosa abbiamo avuto conferma che alcune cose non sono di competenza del prefetto, come l'intervento edilizio e i problemi strutturali della scuola. Ma la questione sicurezza era in agenda per prima cosa: sia in strada, sia nei trasferimenti, sia con il protocollo Covid. Abbiamo chiesto la possibilità di implementare i mezzi di trasporto con efficientamento dei trasporti stessi e miglioramento delle modalità di smistamento dei bambini. Il capo di gabinetto - continuano i rappresentanti - ci ha lasciato dicendo che avrebbe riferito al prefetto e provato a fare qualcosa per queste criticità".