Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Siena, caos nel pollicino: "Così aumenta il rischio di prendere il Covid". Le foto e le proteste

Esplora:

  • a
  • a
  • a

“A Siena viaggiare a bordo di un pollicino significa moltiplicare il rischio di contrarre il Covid. Le istituzioni ci chiedono giustamente di mantenere alta l’attenzione, adottare le giuste precauzioni, indossare il più possibile le mascherine. Appelli che condivido fermamente, ma è impossibile non restare delusi quando ci si rende conto che a non usare la massima attenzione e a non prendere provvedimenti necessari è proprio chi per primo dovrebbe impegnarsi per combattere il virus”.

E’ una giovane senese, che lavora in centro storico, a protestare duramente per i quotidiani assembramenti sui mezzi del trasporto pubblico. Lo fa non solo alzando la voce, ma anche inviando al Corriere una serie di foto scattate a bordo della linea che conduce fino a Sant’Agostino. Immagini di venerdì 12 novembre, quando mancavano pochi minuti alle otto e all’interno del mezzo il mantenimento delle distanze era letteralmente impossibile. La foto non avrebbe bisogno di commenti, eppure la donna descrive una situazione ancora peggiore: “Io ero schiacciata contro una porta".

"Per timbrare il biglietto - continua - era necessario innescare un inevitabile passamano, così come era difficile salire e scendere dal pollicino. I passeggeri erano tutti uno contro l’altro, in un clima complesso, perché ovviamente non manca la paura per chi deve viaggiare in queste condizioni. La situazione si ripete praticamente tutti i giorni. All’interno dei mezzi non c’è alcun tipo di controllo, se non quelli per verificare la validità dei biglietti. Ma davvero non è possibile organizzare meglio il servizio? Davvero non si possono moltiplicare le corse o comunque evitare simili assembramenti? Spero che il sindaco De Mossi faccia le dovute pressioni sull’azienda che gestisce il servizio. Non ci stupiamo se poi i contagi a Siena crescono in maniera esponenziale”.

E’ la Autolinee Toscane a gestire le corse del trasporto pubblico e non è la prima volta che i passeggeri si lamentano per il caos all’interno dei bus, così come per la mancanza di adeguate pensiline in diverse fermate della città. Stando alle linee guida inviate alle regioni dal ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, guidato da Enrico Giovannini, nei mezzi di trasporto pubblico la capienza non dovrebbe superare l’80%, deve essere garantito il distanziamento, così come il corretto uso delle mascherine. Il controllo è considerato dai rappresentanti dello Stato "tema cruciale”.