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Siena, scuola Dupré: via ai lavori, 350 bambini trasferiti. I genitori: "Perché riaprire a settembre?"

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La scuola elementare Duprè fa i bagagli e deve trasferirsi. “Nella terza settimana di novembre”, fa sapere il Comune. Per l’appunto, quella che inizierà domani. Dopo che nei mesi scorsi si era verificato il distacco di una parte dell’intonaco del soffitto della segreteria, l’amministrazione comunale ha chiesto un finanziamento al Miur per effettuare i lavori. Adesso che il denaro (370 mila euro) è arrivato, l’intervento partirà con la massima urgenza, ma i 350 bambini che frequentano l’edificio, per un periodo, dovranno trasferirsi a San Miniato e a Taverne d’Arbia
“Stiamo parlado di lavori essenziali - spiega l’assessore competente, Paolo Benini - per i quali abbiamo chiesto un aiuto allo Stato. Una parte di scuola è stata chiusa e resa inutilizzabile, ci sono stati anche i vigili del fuoco e abbiamo chiesto ulteriori approfondimenti. E’ grottesco che venga criticata un’amministrazione che ha a cuore la sicurezza dei bambini, partecipa a un bando aggiudicandosi i fondi e parte con i lavori senza perdere tempo. Abbiamo deciso di non attendere la fine dell’anno scolastico perché con la sicurezza dei più piccoli non si scherza. Comunque le zone inagibili sarebbero restate tali, creando un disservizio. Gli scolari non hanno corso rischi, ma in tali situazioni bisogna agire in fretta per evitare future e ulteriori problematiche. Con le risorse disponibili, si può mettere in sicurezza un edificio scolastico per troppo tempo lasciato senza interventi dalle precedenti amministrazioni, ed è giusto sfruttare il vantaggio delle vacanze natalizie in cui tutti sono a casa”. 

 


Il distacco di una parte dell’intonaco del soffitto della segreteria della Duprè è avvenuto lo scorso 28 aprile, in quel momento l’amministrazione comunale ha avvertito le autorità competenti. Il servizio manutenzione immobili del Comune su indicazione dei vigili del fuoco ha quindi messo in sicurezza i locali, chiudendo la zona nella quale si era verificato il distacco e portando avanti le procedure per le ulteriori verifiche prescritte dai vigili del fuoco. “Terminato l’anno scolastico – spiega ancora Benini, – contestualmente alla presentazione della domanda al Miur, l’amministrazione ha iniziato le indagini sui solai della scuola. Il 15 settembre abbiamo affidato i lavori di messa in sicurezza dei solai. Tra l’altro, sono emerse tecniche costruttive superate, e non più usate, che hanno consigliato di fare un intervento definitivo. Si tratta di lavori molto onerosi, abbiamo ottenuto un finanziamento di 170 mila euro per noleggi e spese derivanti dalla conduzione degli spazi e 200 mila euro per i lavori di messa in sicurezza e adattamento degli spazi. Un totale di 370 mila euro. Tutta la documentazione compresa la progettazione esecutiva doveva essere inviata entro il 29 ottobre, pena la perdita del contributo richiesto. Adesso dunque i soldi ci sono, non si possono quindi rimandare dei lavori così importanti trattandosi peraltro di un immobile frequentato da bambini”.

 

 

Da quanto trapela però molti genitori stanno inviando una comunicazione al sindaco De Mossi, al vicesindaco Corsi, in qualità di delegato ai lavori pubblici, all’assessore all’istruzione Benini ed al difensore civico regionale. “La vicenda sta facendo sobbollire centinaia di famiglie senesi - scrivono in una nota i rappresentanti di classe della Dupré. - La dirigente scolastica ha comunicato il 12 novembre ai genitori, agli studenti, ai docenti e al personale della scuola Dupré che dopo una riunione tenutasi in Comune il giorno prima, per lavori che vengono definiti urgenti, il piano terra e alcuni locali al primo piano saranno sgombrati. La conseguenza inevitabile è che alcune classi per questioni di sicurezza saranno trasferite in altri plessi dell’Istituto e in un edificio individuato idoneo dall’amministrazione. Lo sdegno è grande, sia relativamente al merito che al modo. Nessuna preventiva interlocuzione con i genitori in merito alla programmazione dei lavori, nessun preavviso, ma una semplice e davvero scarna comunicazione inviata dalla dirigente scolastica. Sembra che per problemi burocratici interni all’amministrazione i lavori non si siano potuti svolgere durante la chiusura estiva della scuola, come logica e buon senso imporrebbero. Del resto, come prosegue la lettera, “a settembre si è fatto rientrare regolarmente gli alunni a scuola, evidentemente ritenendo quindi il plesso Duprè in sicurezza. Non a caso gli alunni, i professori, il personale non docente, i genitori lo hanno frequentato per 2 mesi senza problemi. Allora una domanda sorge spontanea: se il plesso è stato ritenuto in sicurezza qual è l’urgenza che oggi impone questa decisione così rapida e inaspettata? i lavori potrebbero essere fatti a chiusura della scuola? Se invece il plesso non è ritenuto in sicurezza, non lo era neanche a settembre quando la scuola è stata riaperta”.