Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Banca Mps, conciliazione con i sindacati: accordo raggiunto. Ma da Londra arrivano bordate: "Unicredit unica strada"

Esplora:

Aldo Tani
  • a
  • a
  • a

I sindacati cantano vittoria per il caso Banca Mps. Se sia effimera o duratura lo dirà il tempo, ma per loro, la conciliazione raggiunta è un risultato prezioso, sebbene le procedure aziendali non siano state cancellate. L’alternativa era arrivare a sentenza, ma la decisione del giudice del lavoro, Delio Cammarosano, si sarebbe potuta trasformare in un boomerang, tale da creare un rottura prolungata nelle relazioni tra le parti. Un qualcosa assolutamente da evitare, soprattutto alla vigilia del nuovo piano industriale, che come ha ammesso l’amministratore delegato di Rocca Salimbeni, Guido Bastianini, costerà importanti sacrifici in termini di capitale umano. L’intesa raggiunta prevede una dilazione dei tempi per attuare le tre procedure che avevano scatenato l’ira delle maestranze, al punto da denunciare l’istituto di credito per comportamento antisindacale. Nel merito, la conclusione del tavolo di consultazione per la chiusura delle filiali viene posticipata al 23 novembre, mentre la realizzazione del progetto Corporate slitta di un mese, da dicembre a gennaio, con confronto aperto fino al 20 dicembre.

Più complessa la gestione del distacco decennale nella società Fruendo per circa 300 lavoratori. “La banca si è dichiarata disponibile ad avviare, sin da subito, una fase di confronto che preveda l’illustrazione del contratto di rete e tutti gli aspetti ad esso connessi, quali la durata, il perimetro e il trattamento dei distacchi – hanno fatto sapere i sindacati - nonché, nel caso si giunga ad un accordo, le verifiche annuali concernenti l’andamento e la permanenza delle condizioni dei distacchi anche al fine di una loro eventuale cessazione”. L’accordo, fortemente voluto dai sindacati, è servito anche da trampolino per i colloqui in merito al piano industriale. “Abbiamo ottenuto garanzie per una tempestiva informativa sui suoi contenuti – hanno dichiarato le sigle sindacali - e, più in generale, per un confronto continuo sul complesso delle progettualità industriali. In tal senso si svolgerà uno specifico incontro di chiarimento con i vertici aziendali, finalizzato all’auspicabile recupero di un rapporto rispettoso dei reciproci ruoli”. Sempre che le parole non restino tali. Inevitabile quindi l’avvertimento a confermare in maniera concreta gli impegni presi: “Il ristabilimento di un clima disteso e costruttivo dovrà ora necessariamente passare alla prova dei

fatti”.

Se a Siena una pace sembra ritrovata, è a Londra che le acque sono agitate. A finire nel mirino del Financial Times è Bastianini. “L’amministratore delegato di Mps dovrebbe pensare a come aiutare a integrare parti della banca in UniCredit – ha scritto il quotidiano - Invece lunedì ha trascorso il giorno a spiegare ai politici (membri della commissione d’inchiesta sul sistema bancario, ndr) che cosa accadrà dopo che l’accordo è fallito il mese scorso". Un finale che per il giornale economico è già scritto: “Difficile immaginare un acquirente per Mps diverso da Unicredit”.