Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, il sindaco De Mossi: "Nessun allarme a Siena, ma bisogna velocizzare il vaccino e rispettare le regole. Distanze e mascherine"

  • a
  • a
  • a

I numeri dicono che quella di Siena è una tra le dieci province italiane più a rischio di contagio da Covid, ma il sindaco del capoluogo, Luigi De Mossi, corregge il tiro, si professa non preoccupato ma attento a ciò che va fatto per scongiurare l’allarme. Negli ultimi giorni si è registrato un boom di contagiati tra gli under 18 e nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 50 anni, che tra l’altro, nonostante la Toscana sia in prima fila nella campagna di vaccinazione, è una di quelle dove i numeri di prime dosi sono più bassi. Un dato che ha portato il Senese ad avere negli ultimi sette giorni l’incidenza più alta in tutta la Regione, con 97 casi ogni 100 mila abitanti.

“Rispettiamo le regole e continuiamo a tenere alto il livello di attenzione - è il monito del primo cittadino, - nella consapevolezza che, almeno nei prossimi mesi, saremo costretti a convivere con questa situazione. I riscontri che abbiamo ci dicono che si tratta di numeri molto significativi, dobbiamo continuare a tenere alta la guardia, osservando rigidamente le norme. Non parlerei di allarme, però. Le strutture ospedaliere non sono sotto pressione, la terapia intensiva del policlinico Santa Maria alle Scotte è lontana dai numeri purtroppo avuti nei mesi scorsi, e anche la situazione dei ricoveri non preoccupa al momento. Il confronto con le autorità sanitarie è costante, come del resto fin dall’inizio della pandemia. La sinergia fra istituzioni ha permesso al nostro territorio di mantenere un livello di sicurezza ottimale pur in emergenza, e continueremo così”. De Mossi, poi, si rivolge ai cittadini, ma non solo: “Voglio raccomandare ai senesi, ma anche ai tanti turisti che visitano la nostra città in queste settimane, di rispettare le regole sulla sicurezza. E’ fondamentale disinfettare le mani, utilizzare la mascherina, evitare gli assembramenti, rispettare il distanziamento e le norme sul green pass. Dobbiamo proseguire con la campagna di vaccinazione, anzi, occorre aumentare la velocità per quanto riguarda la terza dose e il coinvolgimento di categorie, come quella dei bambini, ancora non sottoposte alla prima somministrazione”. 

Andando a studiare i numeri, il sindaco spiega: “La maggior parte dei positivi, oltre alla fascia tra 40 e 50 anni, è costituita dagli under 18, e questo ci dà due indicazioni. La prima è appunto che dobbiamo continuare a far capire alle persone quanto sia importante vaccinarsi, la seconda è che non c’è stato finora un grande impatto nelle terapie intensive, segno evidente che quella che viene utilizzata è l’arma migliore. E’ ormai sempre più chiaro che dobbiamo imparare a convivere con questo virus e con le sue molteplici mutazioni, ma guai ad abbassare la guardia”. Infine una promessa: “Parlerò in giunta della possibilità di prendere provvedimenti, ma intanto lavoriamo sulla comunicazione. Se poi le cose dovesse peggiorare, ci troveremo costretti a prendere altre decisioni. Non ci scordiamo che siamo una città d’arte, particolarmente visitata anche in questo periodo. Anche nel fine settimana, per fare un esempio, Piazza del Campo è stata sempre piena. Questo è un dato di fatto che da una parte fa bene al commercio, ma il rovescio della medaglia è che favorisce il contatto a tante persone che provengono da posti differenti”.