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Halloween, a Siena sequestrati dalla Finanza oltre 4mila prodotti pericolosi: erano destinati ai bambini

Emanuele Giorgi
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Oltre 4mila articoli ritirati tra maschere, giocattoli e oggettistica varia, materiale destinato principalmente ai più piccini per i festeggiamenti di Halloween. È questo il risultato dei controlli, portati avanti in modo capillare dal comando provinciale di Siena della Guardia di finanza, finalizzati a combattere la contraffazione e l’abusivismo commerciale. Halloween è una festa di origine celtica, nata in Irlanda e dapprima importata negli Stati Uniti d’America. A partire dagli States ha avuto una importante diffusione a fini commerciali in tutto il mondo. Lo stesso nome indica la data di ‘All hallow’s eve’, letteralmente la vigilia di tutti i santi, e che si celebra proprio la notte prima del giorno di Ognissanti.

Le celebrazioni, una volta sconosciute in Italia e nell’Europa continentale, sono ormai entrate nei nostri calendari, con partecipazioni di pubblico sempre maggiori. Proprio per la crescita esponenziale che la festa ha avuto negli ultimi decenni, sono sempre più richiesti travestimenti ed accessori per salutare al meglio la notte delle streghe. È in questo contesto che lanterne, trucchi, scheletri e ancora giocattoli e maschere diventano il centro di un mercato potenzialmente pericoloso. I finanzieri, tuttavia, hanno individuato circa 4.600 articoli sprovvisti di qualsivoglia informazione, senza indicazioni di sicurezza e privi della marcatura Ce, che indica che il prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza previsti dalle direttive e dai regolamenti comunitari.

La merce, venduta a un prezzo decisamente economico, si sarebbe potuta rivelare pericolosa per la salute dei consumatori. L’attività della Guardia di finanza senese si è conclusa con la segnalazione alla locale Camera di commercio delle contestazioni amministrative degli esercenti che sono stati attenzionati. Oltre al pericolo per la salute dei consumatori, in particolare dei bambini, fatto di per sé già odioso, la vendita di prodotti non sicuri, altera il regolare funzionamento del mercato e va a penalizzare gli imprenditori onesti e rispettosi della legge, avvantaggiando invece gli operatori senza scrupoli che rispondono solo ai meccanismi del profitto.